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Acqua di nuovo inquinata sulle colline di Camaiore

Acqua di nuovo inquinata sulle colline di Camaiore

Vietato bere a Gombitelli e Fibbiano per colpa della presenza di batteri E sotto accusa finiscono i sistemi di disinfezione messi in atto da Gaia

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CAMAIORE. Ancora un divieto di potabilità dell’acqua, ancora una volta a Camaiore e probabilmente dovuto alle solite cause: un mal funzionamento dei meccanismi di disinfezione del sistema idrico.

Ieri mattina il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha distanza di pochi giorni da una ordinanza simile, ha dovuto disporre il divieto di bere acqua per gli abitanti delle frazioni di Gombitelli e Fibbiano, come richiesto dal dipartimento di prevenzione dell’Asl 12.

«Il provvedimento si è reso necessario per il riscontro di 5MPN(most probabile number)/100ml di escherichia coli nel campione effettuato dalla Usl il 22 ottobre al punto di prelievo Gombitelli Chiesa - spiega il Comune in una nota inviata ia giornali - Il campionamento delle acque potabili per il controllo di routine prevede esami microbiologici per la determinazione analitica di batteri coliformi a 37°C e di escherichia coli. I batteri coliformi comprendono microrganismi capaci di sopravvivere e crescere nell’acqua. Per questo, sono usati come indicatori dell’efficacia del trattamento di disinfezione. Dovrebbero essere assenti subito dopo la disinfezione: la loro presenza segnala quindi una probabile inadeguatezza del trattamento (per esempio per malfunzionamenti dei dispositivi di dosaggio). Escherichia coli è un importante indicatore della qualità microbica dell’acqua; essendo un potenziale patogeno può determinare problemi di salute. Ha però una bassa resistenza al cloro e quindi viene facilmente rimosso dal trattamento di disinfezione. Il campione prelevato dall’azienda sanitaria presenta valori di coliformi a 37°C pari a 19MPN/100 millilitri e di escherichia coli pari a 5 MPN/100 millilitri di acqua».

Il Comune precisa che si tratta di «valori molto bassi - prosegue la nota - essendo stato isolato un potenziale patogeno (escherichia coli) è però necessario che sia applicato il principio di precauzione a tutela della salute collettiva. È per questo motivo che l’Asl ha richiesto l’emissione di ordinanza di non potabilità ed utilizzo dell’acqua a scopi alimentari solo dopo bollitura (la temperatura elevata elimina escherichia coli). Contestualmente è stato richiesto al gestore, Gaia, di verificare quale sia l’origine del fenomeno».

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