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Poletti replica a Simoni: lasciò un buco gigantesco

Poletti replica a Simoni: lasciò un buco gigantesco

PIETRASANTA. «La Ferrari-Versiliana lasciata dalla gestione Simoni nel 2010 era letteralmente senza benzina visto che aveva una perdita di bilancio di ben 741 mila euro». Dianora Poletti, ex...

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PIETRASANTA. «La Ferrari-Versiliana lasciata dalla gestione Simoni nel 2010 era letteralmente senza benzina visto che aveva una perdita di bilancio di ben 741 mila euro». Dianora Poletti, ex presidente della Fondazione Versiliana replica alle accuse del direttore artistico Massimiliano Simoni. «Spiace leggere queste affermazioni di Simoni che credevo dedito solo alla programmazione di attività di spettacolo e culturali e non anche agli aspetti gestionali e contabili. Ricordo che la precedente amministrazione aveva infatti impiegato il fondo di dotazione (che rappresenta il patrimonio dell’ente e la cui mancanza ne determina l’estinzione) per le spese correnti: come dire che una banca consuma i depositi dei propri clienti per acquistare il parco auto del presidente. Dati alla mano, in cinque anni il patrimonio netto è stato riportato da meno 444 mila euro a più di 20 mila euro. Per fare questo la Fondazione ha dovuto accantonare, per ricostituire il fondo di dotazione, oltre 280 mila euro, somma depositata e vincolata, che avrebbe certamente potuto essere impiegata per la manutenzione delle strutture, del bar e dei camerini della Versiliana. Quanto all’inagibilità parziale della Villa, non spettava alla Fondazione provvedere in merito. Nella scorsa primavera era stata data formale comunicazione al Comune - continua Poletti - dei danni riscontrati, dovuti a difetti strutturali dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti durante la precedente amministrazione Mallegni. La Fabbrica dei Pinoli ha ospitato fino al 13 settembre le sculture di Homo Faber, per cui forse non era un totale ricettacolo di rifiuti come detto da Simoni. Quanto agli stipendi non pagati ai dipendenti, non posso rispondere per adempimenti successivi al 15 settembre, ultimo giorno del mio mandato, in cui – come atto finale - ho pagato i contributi. Se successivamente la mancanza di liquidità derivante dal ritardo nei versamenti del Comune ha impedito pagamenti non ne posso rispondere. Posso solo dire che la situazione era ben nota agli amministratori e a Simoni che quale esperto incaricato, ha ricevuto la copiosa documentazione contabile richiesta; posso aggiungere di non avere distratto alcuna somma a mio favore, vista la totale gratuità del mio incarico. Credo che il tempo vada più attivamente impiegato, anziché a gettare fango su chi ha dedicato impegno e disponibilità per la cosa pubblica».(l.b.)

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