Toscana
Acqua inquinata, nuovo divieto sulle colline di Camaiore
L'ordinanza di non potabilità è stata emessa dopo che l'Asl ha rilevato una eccessiva presenza di batteri nell'acquedotto
CAMAIORE. Ancora una ordinanza di divieto di potabilità dell'acqua a Camaiore e per la precisone nelle frazioni di Gombitelli e Fibbiano. Provvedimento d'urgenza legato all'esito delle analisi sull'acquedotto che hanno rilevato una eccessiva presenza di batteri.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12277447:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/10/16/news/acqua-inquinata-l-avviso-arriva-con-24-ore-di-ritardo-1.12277447]]
L'ordinanza è stata firmata dal sindaco sabato 24 su richiesta del dipartimento di prevenzione dell'Asl 12 Versilia per l’acquedotto di Gombitelli – Fibbiano. "Il provvedimento si è reso necessario per il riscontro di 5MPN/100ml di escherichia coli nel campione effettuato dalla Usl i 22 ottobre al punto di prelievo Gombitelli Chiesa - si legge in una nota del Comune - Il campionamento delle acque potabili per il controllo di routine prevede esami microbiologici per la determinazione analitica di Batteri coliformi a 37°C e di escherichia coli. I batteri coliformi comprendono microrganismi capaci di sopravvivere e crescere nell’acqua. Per questo, sono usati come indicatori dell’efficacia del trattamento di disinfezione. Dovrebbero essere assenti subito dopo la disinfezione: la loro presenza segnala quindi una probabile inadeguatezza del trattamento (per esempio per malfunzionamenti dei dispositivi di dosaggio). Escherichia coli è un importante indicatore della qualità microbica dell’acqua; essendo un potenziale patogeno può determinare problemi di salute. Ha però una bassa resistenza al cloro e quindi viene facilmente rimosso dal trattamento di disinfezione. Il campione prelevato dall’Azienda USL 12 presenta valori di coliformi a 37°C pari a 19MPN/100 millilitri e di escherichia coli pari a 5 MPN/100 millilitri di acqua. Trattasi di valori molto bassi; essendo stato isolato un potenziale patogeno (escherichia coli) è però necessario che sia applicato il principio di precauzione a tutela della salute collettiva".
Da qui, dunque, l'ordinanza: non sarà possibile utilizzare l'acqua a scopi alimentari se non solo dopo bollitura. "Contestualmente - precisa ancora il Comune - è stato richiesto al Gestore (Gaia S.p.A) di verificare quale sia l’origine del fenomeno".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
