Gioco
Stop ai furbetti della benzina «Controlli sui prezzi dichiarati»
Il sindacato dei benzinai chiede di verificare la fedeltà dei listini esposti fuori dalle aree di servizio E chiede al Comune di approvare al più presto il piano degli impianti dei carburanti
VIAREGGIO. Stop ai furbetti dei prezzi alla pompa. A chiederlo sono gli stessi gestori degli impianti di carburante viareggini. Che - evidentemente sollecitati da qualche irregolarità di troppo verificatasi negli ultimi periodi - invitano la polizia municipale ad effettuare controlli più attenti e più frequenti sui prezzi esposti al pubblico dai benzinai della città. In modo da scovare chi all'ingresso dell'area di servizio mostra un prezzo e al momento di fare il pieno ne pratica un altro (ovviamente maggiore). L'appello a maggiori controlli per tutelare la clientela (ma anche l'immagine della categoria che rischia altrimenti di uscirne ammaccata) è partito da una recente assemblea che si è svolta nella sede di Confesercenti a Viareggio. E durante la quale sono stati affrontati anche altri problemi di chi lavora con benzina e gasolio.
La normativa prevede infatti che sulla carreggiata della strada su cui si affaccia un distributore siano esposti in maniera chiara e ben visibile i prezzi alla pompa per benzina e gasolio (e, per chi ce l'ha, anche metano o gpl). Questo per far sì che gli automobilisti possano scegliere dove rifornirsi anche in base al prezzo senza per questo dover necessariamente entrare all'interno dell'area di servizio. Solo che qualche volta accade che il prezzo al litro esposto non coincida con quello effettivamente praticato. «Purtroppo casi di questo tipo ci vengono segnalati - spiega Gualtiero Vietina, presidente di zona della Federazione autonoma italiana benzinai - e finiscono per danneggiare l'immagine l'intera categoria. Quando invece la stragrande maggioranza dei gestori si comporta correttamente».
Da qui la richiesta di maggiori controlli che parte dal sindacato di categoria. Controlli dei quali deve farsi carico la polizia municipale. «Per evitare situazioni sgradevoli - prosegue Vietina - è bene che da parte delle istituzioni preposte vi siano controlli costanti in modo da monitorare la situazione ed evitare abusi».
Naturalmente non è questo l'unico problema che assilla la categoria dei benzinai. Oltre ai temi di carattere più generale (dalle elevate commissioni delle banche sull'uso della moneta elettronica che finisce per "mangiarsi" gran parte del guadagno dei gestori all'applicazione delle tariffe della Tari delle quali si chiede un riesame anche all'amministrazione comunale viareggina), ci sono altre questioni che la Faib chiede di affrontare con una certa urgenza. Come ad esempio il piano della ristrutturazione degli impianti di carburante, al quale Viareggio non si è ancora adeguato. «E' un provvedimento che il Comune di Viareggio deve affrontare al più presto - prosegue Vietina - e sul quale siamo rimasti indietro di almeno dieci anni. Col rischio più che concreto che alcuni benzinai abbiano impianti fuori norma. In primis per quello che riguarda la sicurezza».
@ClaVecoli
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