Italia
Ucciso da un albero a Viareggio, via al processo
In tribunale a Lucca sentiti i primi testimoni: sul banco degli imputati dirigenti e dipendenti comunali
VIAREGGIO. È iniziato in tribunale a Lucca il processo per il tragico incidente che il 18 ottobre di tre anni fa è costato la vita a Bernardo Piccinelli, il pensionato di ottantaquattro anni travolto da un pioppo argentato di ventisette metri mentre in bicicletta stava tornando a casa dopo essere andato a cercare funghi nella pineta di ponente.
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Quattro gli imputati: i due dirigenti del Comune Franco Allegretti (assistito dall'avvocato Ezio Menzione) e Riccardo Raffaelli (tutelato da Enrico Marzaduri) per i loro ruoli di responsabilità nei settori del verde pubblico e assetto del territorio; e due funzionari - sempre nell'area verde pubblico del Comune - Marta Gentili (assistita da Emilio Soppelsa) e Luigi Gazzentini (tutelato da Filippo Tacchi.
La prima udienza è stata dedicata all’interrogatorio dei testimoni presentati dalla pubblica accusa. Sono stati sentiti i vigili urbani che svolsero i rilievi sul luogo dell’incidente e che poi hanno condotto le indagini, poi l’ex amministratore delegato di Sea Francesco Garruto, il medico legale che accertò il decesso e un abitante di via Zara che qualche giorno prima aveva segnalato alle guardie ambientali - non al Comune - che l’albero mostrava segni di cedimento.
Sulle questioni toccate durante l’udienza di ieri - a chi spettava la manutenzione del verde pubblico, chi doveva vigilare su di esso e se era prevedibile il crollo dell’albero - si snoderà il dibattimento che dovrà portare a una sentenza di condanna o di assoluzione.
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