Toscana
Acqua bianca, ma non la marmettola
SERAVEZZA. Il fiume diventa bianco latte e subito diventa un caso. Tante le segnalazioni al centralino della Polizia Municipale di Seravezza, così come le foto di denuncia apparse sui social network....
SERAVEZZA. Il fiume diventa bianco latte e subito diventa un caso. Tante le segnalazioni al centralino della Polizia Municipale di Seravezza, così come le foto di denuncia apparse sui social network.
Ma di marmettola non c’è traccia, così come di aziende che scaricano nel fiume Vezza. Anche se non è la prima volta che succede una cosa del genere. A rassicurare gli ambientalisti e i cittadini di Seravezza è la Polizia Municipale, che ha seguito a ritroso il fiume Vezza. «Non soltanto abbiamo ricevuto delle segnalazioni – spiega il comandate Mauro Goduto – ma spontaneamente abbiamo fatto anche degli accertamenti risalendo il fiume: segherie che scaricano non ce ne sono».
In particolare la settimana appena passata è stata caratterizzata da forte piogge. Ma non succede di rado che dopo un periodo di siccità, alle prime tempeste, il fiume si colori di bianco.
«A causa dell’eccesso di pioggia, l’acqua ha portato nell’alveo del fiume i sedimenti» ha proseguito il Comandate. In particolare quelli del lavaggio del ravaneto del canale Giardino, quello sotto le Cervaiole. Ma non si tratta di marmettola, che a differenza è lo scarto della lavorazione e della segagione dei blocchi di marmo. Ormai ogni azienda della Versilia si cura di raccogliere e smaltire la maremettola, seguendo le norme di legge. Questo succede sia nei laboratori di marmo che nelle cave, dove tuttavia - in quest'ultime - il processo di raccolta è più rudimentale.
«Il bacino del canale del Giardino – prosegue il comandante Goduto - è pieno di tonnellate di sassi di marmo. Il canale è di proprietà dell’Henraux Spa, che lavora sulle cave Cervaiole, e anche a loro avevamo già fatto una prescrizione per contenere la fanghiglia». E la società lapidea di Querceta ha provveduto da tempo a installare un'apposita briglia. Fatto sta che quando ci sono forti piogge le acque del fiume Vezza, che passa da Ruosina, e poi a Seravezza dove si unisce con il Serra, si colorano di bianco. E questa metamorfosi a molti cittadini non piace.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google