Il Tirreno

Versilia

Strade al buio da 200 giorni «Lavori entro novembre»

di Luca Basile

L’assessore Tartarini ammette il ritardo sulle riparazioni post uragano che in campagna elettorale erano state promesse in tempi rapidissimi

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PIETRASANTA. Strade, a 200 giorni dalla tempesta di vento del 5 marzo, ancora senza illuminazione, una donna che cade in un tombino non segnalato in via Palestro, la frazione di Vitoio che attende la messa in sicurezza della frana, mentre cresce la protesta in città. Anche contro l’amministrazione comunale e l’assessore al ramo, Simone Tartarini.

Dalle promesse elettorali alla dura realtà dell’amministratore pubblico: assessore Tartarini, ma non dovevate “riaccendere” la città appena insediati a palazzo?

«C'è un ritardo, non possiamo nasconderci. E ci dispiace. Lunedì scorso è stata affidata la seconda parte di interventi alla ditta che si è aggiudicata l'incarico: i lavori dovrebbero già cominciare in settimana e riguardano anche via Palestro. Contiamo di avere tutte strade illuminate a Marina entro la metà del mese di novembre».

Ma non c'è solo Tonfano e dintorni: a Capezzano Monte, ad esempio, da due settimane mezzo paese è al buio: è normale?

«Non lo è. Stiamo monitorando anche il resto del territorio: interverremo là dove è necessario».

Quando?

«Ritengo a breve: stiamo predisponendo il crono- programma delle opere».

Nel frattempo una donna è finita in un tombino non segnalato in via Palestro: com'è possibile?

«Siamo dispiaciuti, l'importante è che stia bene: sono in corso alcune verifiche. Di certo non doveva accadere. La realtà, però, è molto complessa».

Perchè tutti questi ritardi nel ripristinare l'illuminazione pubblica? Durante la campagna elettorale avevate duramente criticato l'operato del sindaco Lombardi, ma ad oggi i riscontri, nonostante l'emergenza sia passata da un pezzo, sono deludenti. O no?

«Quando ci siamo insediati abbiamo trovato solo un preventivo delle opere da fare. In 100 giorni, la precedente Giunta non aveva fatto niente. Siamo dovuti ripartire da zero senza dimenticare che, in corso d'opera, sono emersi imprevisti con cavi elettrici completamente da rimuovere, sfilacciati ed oramai usurati e non certo dal vento. Di conseguenza i costi si sono lievitati e i tempi si sono allungati».

Non è che in quattro mesi voi avete però fatto di più: i cittadini protestano e i disagi per le strade al buio non riguardano solo Marina: proteste condivisibili, non crede?

«Certo e giustificate. Ma a differenza dell'amministrazione precedente abbiamo ripristinato due terzi degli impianti di illuminazione danneggiati il 5 marzo. Così come teniamo sotto controllo la situazione a Vitoio. Detto questo i tempi di intervento di una macchina pubblica sono ben diversi da quelli di un privato. Un fatto è certo: siamo ben presenti sul territorio».

I residenti delle vie XIX settembre, Adua, Cortona, Massaua, Buonarroti, Bengasi, Paganini, Gozzano, Palestro, Vignette e dei Fichi - ma l'elenco è incompleto - tutta questa vicinanza, a dire il vero, non la sentono: senza illuminazione viene meno anche la percezione di sicurezza.

«I problemi ci sono, ma li stiamo risolvendo: l'obiettivo, come detto, è di ripristinare i punti luci entro la metà di novembre. E questa volta rispetteremo i tempi».

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