Gioco
Ma il primo incubo resta la Bolkestein
«È incredibile: ci aumentano le tasse ancora prima di chiarire se l’estate prossima saremo qui»
VIAREGGIO. «Ci aumentano le tasse ancora prima di chiarire se l’estate prossima saremo qui». La stangata sul canone demaniale ha fatto infuriare i balneari, ma non tanto da far dimenticare la spada di Damocle della direttiva Bolkestein. Su cui pende il giudizio della Corte di giustizia europea.
Se l’Europa boccerà la proroga delle concessioni demaniali, la scadenza di queste ultime (ora al 2020) tornerà al 31 dicembre 2015. Col risultato, abbastanza singolare, che i titolari degli stabilimenti balneari si saranno arrabbiati per un aumento dell’imposta del canone che potrebbe anche non riguardarli. Il loro bagno, infatti, potrebbe essere messo all’asta già nell’estate del 2016. Ed essere assegnato a un altro concessionario. Sarebbe lui a ritrovarsi il canone doppio.
Su questa incertezza si poggia buona parte della rabbia degli stabilimenti balneari. È vero che il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, esperto del settore, li ha rassicurati più volte di recente sul fatto che la proroga al 2020 è stata ratificata da una legge del Parlamento e dai provvedimenti degli stessi Comuni. Ma il problema resta, eccome.
Intanto, sulla questione dei rincari decisi dalla Regione interviene anche la Lega nord. «È inconcepibile, se da ipotesi si tramuterà in realtà- afferma Elisa Montemagni, consigliere regionale - quanto emerso dalla stampa in merito ad un clamoroso ed assolutamente censurabile e deleterio aumento della tassa regionale sulle concessioni demaniali marittime, che passerebbe dall'attuale 25% del canone, addirittura al 100%(contenuto questo nel bilancio di previsione ndr)».
«Ma chi ha ventilato questa possibilità, e cioè l’assessore Vittorio Bugli - sottolinea la Montemagni - si rende minimamente conto di quale possa essere l’impatto di questo nuovo balzello su imprenditori, già alle prese con mille problemi. Vedi, ad esempio, la Bolkstein? Gli stabilimenti balneari toscani - precisa l’esponente della Lega- rappresentano una delle più importanti eccellenze turistiche che dovrebbero essere sostenute e non penalizzate. Mi batterò - conclude la Montemagni - in prima persona, qualora ce ne fosse la necessità, perché questa iniqua e salata tassa non trovi assolutamente la sua applicazione in Toscana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
