Il Tirreno

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sanità malata

L’operazione? Solo tra un anno: «Ma pagando si può fare oggi»

di Luca Basile
L’operazione? Solo tra un anno: «Ma pagando si può fare oggi»

L'episodio all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore. A denunciarlo il marito della paziente

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PIETRASANTA. Un dolore, insopportabile, ad una spalla. La necessità di programmare un intervento chirurgico più o meno urgente, e una lista di attesa lunga un anno. Che, però, grazie al pagamento della prestazione, si accorcia come d’incanto, visto che lo stesso intervento potrà essere eseguito già nella giornata di oggi.

Una storia, quella raccontata da Simone Bovecchi, che forse abbiamo già sentito o letto altre volte, visto che accomuna più persone messe di fronte alle problematiche della sanità, ma che è emblematica di un travaglio nella tempistica, in campo ospedaliera - in questo caso parliamo del Versilia di Lido di Camaiore - che non sembra mai venire meno.

«Mia moglie da tempo ha dei forti dolori ad una spalla, va a farsi visitare (a pagamento, preciso) e il chirurgo le dice che effettivamente è bene programmare velocemente l’intervento di litoclastia, prima che il dolore diventi insopportabile e la situazione della spalla peggiori ulteriormente. Di conseguenza - spiega Bovecchi - va dal medico per la ricetta (attesa infinita) e poi al Centro prenotazioni a fissare l’intervento. Dopo un’ora e mezza di attesa (su quattro box ne era attivo solo uno) si sente dire che il primo posto libero è l’undici ottobre del 2016. In soldoni, bisogna aspettare un anno.

Presa dallo sconforto si rimette in fila allo sportello a fianco (libera professione, quello a pagamento): la chiamano subito dicendole che con 255 euro si può fare lo stesso identico intervento, stesso reparto, stesso chirurgo anticipando appunto l’intervento al 20 ottobre. In tutta sincerità io penso che tutto questo sia grave. E comunque, vista l'urgenza, non possiamo fare altrimenti».

L’intervento, insomma, verrà fatto a pagamento. «Questa mattina - prosegue Bovecchi - ci porteremo dietro oltre all’acido ialuronico, e magari posso anche capire la richiesta visto che è costoso, anche il ghiaccio secco, perché ancora, mi viene da pensare, non hanno neppure questo a disposizione. Che tristezza ma soprattutto ci chiediamo come possa una persona, alle prese con delle patologie più o meno invalidanti, essere operata o cercare di guarire in tempi accettabili, se non ha un minimo di disponibilità economica. Siamo infuriati e amareggiati».

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