La protesta
Festa alla Pruniccia Riparte la guerra contro le sagre
Ristoratori pronti a denunciare la manifestazione in programma nella tensostruttura del campo sportivo
PIETRASANTA. «Per tenere in vita un’attività dobbiamo attenerci a mille prescrizioni: al minimo sbaglio o mancanza scattano multe e denunce. Poi veniamo a sapere che all’interno del tendone della Pruniccia, nel prossimo fine-settimana, organizzano una festa della birra con ballo e tordelli: basta, denuncio tutti e vediamo chi ha ragione». Un vero e proprio sfogo quello che arriva da un ristoratore cittadino e che mette ancora una volta nel mirino l’utilizzo della tensostruttura presso il campo sportivo di Strettoia.
«Sono stanco, alla pari di molti miei colleghi, di subire queste ingiustizie: per sagre e tendoni, evidentemente, le norme sembrano meno restrittive. Al contrario commercianti ed esercenti sono sottoposti a dei veri e proprio tormenti normativi. Le regole, invece, devono valere per tutti. Perché non ci metto la faccia, denunciando con nome e cognome? Perché l’ho fatto in passato e sono subito stato vittima di un esposto. Ecco, adesso sarò io a fare degli esposti tirando in ballo tutte le parti in causa» rilancia il ristoratore.
Tutto si innesca con “Strettoien Birren”, la festa organizzata dal 23 al 25 ottobre alla Pruniccia di Strettoia, dal Versilia calcio, «sotto la tensostruttura al coperto» si legge nel volantino che promuove la tre giorni. In proposta tordelli, penne, arrosto, salsicce, vino, patate, strudel, stinco. birra e quant’altro. Oltre appunto all’orchestra con ballo in pista.
«La mia domanda è: la tensostruttura della Pruniccia è stata pensata per ospitare lo svolgimento di attività sportive o per diventare, di tanto in tanto, ieri come oggi, spazio dove ballare, mangiare, accogliere orchestre, bere, somministrare e tutto il resto? È un ambiente idoneo – chiede il ristoratore – per ospitare appuntamenti dove si mangia e si balla? Se io trasformo il mio ristorante in una discoteca o se mi metto, dall’oggi al domani, a vendere scarpe, vengo multato. Chiedo equità, tutto qui, perché già è durissima tirare avanti».
Giriamo la domanda dell’esercente al sindaco Massimo Mallegni. «Sono manifestazioni sporadiche e che, nel rispetto delle prescrizioni previste, possono essere organizzate. Non è che viene preparato il mangiare sotto la tensostruttura: all’interno del tendone si mangia e si beve. E si balla, ovviamente tenendo presente che bisogna restare sotto un numero di persone. Evitiamo, quindi, di creare un caso: per quanto mi riguarda, non vedo il problema».
Di tutt’altra opinione Rossano Forassiepi, Pd. «Non è possibile, all’interno della tensostruttura, organizzare cene, somministrare bevande, ospitare serate di ballo e orchestra. Era così quando eravamo noi ad amministrare ed è così oggi. E non mi risulta che l sindaco abbia approvato, nelle ultime settimane, provvedimenti ad hoc. Se poi Mallegni, con la lista civica di Strettoia, ha siglato un accordo elettorale per far sì che la Pruniccia diventi uno spazio per sagre, ballo e mangiate, attivi la procedura facendo ricorso ad una variante. Le perplessità del ristoratore - insiste Forassiepi - sono più che legittime e condivisibili, anche perché le prescrizioni in tema igienico-sanitario e di pubblica sicurezza sono molto rigide, come ben sanno molti locali. Detto questo nel regolamento urbanistico è previsto per i gestori, dietro apposita convenzione, di potere aprire un punto ristoro alla Pruniccia ad uso delle società sportive presenti in quella sede. Ma il tendone non è e non può diventare, in questo momento, uno spazio dove ballare o trasformarsi in una sala ristorante».
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