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Versilia

Viareggio Porto: tutti i nomi delle aziende che la vogliono comprare

Donatella Francesconi
Viareggio Porto: tutti i nomi delle aziende che la vogliono comprare

Sei cantieri della grande nautica, undici aziende della cordata Sgrò e altre otto che si presentano sole nel gruppone

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VIAREGGIO. Ventiquattro aziende in corsa per la Viareggio Porto, società oggi tutta pubblica dalle alterne fortune. La manifestazione di interesse è stata depositata venerdì - così è stato annunciato - e ieri sono arrivati i nomi. Cinque i cantieri della grande nautica della Darsena viareggina: Azimut Benetti Spa, Effebi Group Spa (per Overmarine), Fratelli Rossi, Perini Navi Spa, SanLorenzo Spa. Salta agli occhi l’assenza di due realtà che sono un pezzo di storia della Viareggio leader nella costruzione di barche. Non saranno della partita, infatti, né Codecasa né Fipa Group di Giuseppe Guidetti.

Undici le imprese che fanno capo alla società che fa riferimento allo Studio di Pasquale Sgrò, principale sostenitore della scelta prima e della campagna elettorale poi del sindaco Giorgio Del Ghingaro: Al.Fe. Srl (trasporti), Lenci Daniele (subacquei) M.S.P. New Snc di Antonio Perna e C. (autotrasporti), Marine Project Srl (costruzioni scafi e sovrastrutture in alluminio per super yachts, sede al Cotone), Nelson di Irene Della Capanna (gestisce una concessione per approdo in Darsena Lucca), Sasit Srl (famiglia Del Pistoia), Società immobiliare Tre D Srl (compravendita di beni immobili), Studio Sgrò Srl, Tecniyacht Srl (progettazione, costruzione, refitting), Viping Spa (l’azienda lucchese di Nicola Giannecchini, socio con il sindaco Del Ghingaro nel sito di informazione “LuccainDiretta”), Yacht Management & Consulting Srl (servizi ai megayacht sopra i 45 metri).

Otto le aziende che partecipano all’operazione ma singolarmente, o almeno così vengono presentate: Luise associates Riviera Srl (Agenzia marittima di Sanremo proprietari del porto turistico di Mergellina); Marine Store Srl (negozio di via Coppino per manutenzione, ferramenta e oggettistica per imbarcazioni e non solo); Mediterranean Refitting Group srl (cantieristica leggera e refitting); Studio tecnico navale di Porciani Marcello; Termopetroli Versilia Srl ( fornitura di gasolio e lubrificanti marini per yachts); Toscana Refit Srl (la società messa in piedi da Andrea Giannecchini, presidente Cna provinciale insieme ad altre 4 aziende toscane per la joint-venture con i cinesi finalizzata alla manutenzione nautica nell'isola per ricchi di Hainan nel sud della Cina); Versilia Supply Service Srl (società di forniture complete per mega yacht); Yacht Broker Srl (la società fondata nel 1954 da Michelangelo Fucile e che gestisce l’omonimo approdo).

Alcune tracce su cosa diventeranno Madonnina e Triangolino, le due concessioni della Viareggio Porto, i nomi delle imprese che intendono presentarsi all’asta del Tribunale le forniscono. Intanto che non sarà un gioco da piccoli, nel senso di largo ai maxi yacht con i quali molte delle imprese in corsa già operano. E se giocano i grandi, la palla è nelle mani dei cantieri. Che avranno così i loro approdi turistici, intorno ai quali graviteranno le altre aziende, in grado di garantire quasi tutti i servizi dei quali un’imbarcazione può avere bisogno. E, magari, anche qualcosa di più: visto che del gruppone fa parte anche un Immobiliare e che da tempo si parla di un’area del Triangolino che potrebbe cambiare volto e di un hotel che in Darsena non potrebbe mancare. Di sicuro, a chi ha accettato di partecipare alla manifestazione di interesse, oltre alla richiesta del capitale, è stato proposto uno scenario di sviluppo portuale. E che sia Levante o Ponente davvero poco importa.

In un quadro in cui, per dirla con le parole di Pasquale Sgrò, «un’Autorità portuale, con un’amministrazione seria e con un sindaco capace di imporre certe cose...qui si tratta dell’interesse della città. Se si fa un progetto serio, che piace alla città, che venga condiviso da tutti, perché non deve passare? Il presidente Rossi, da quello che so io, è una persona molto attenta al porto di Viareggio».

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