Gioco
Via il caldarrostaio dalla piazza: è polemica
Pietrasanta, nessun ripensamento da parte di Mallegni: per Roberto Palma piazza Duomo resterà vietata
PIETRASANTA. Nessun ripensamento. Per Roberto Palma, l’uomo delle caldarroste, piazza Duomo resterà vietata. A ribadirlo il sindaco Massimo Mallegni dopo la presa di posizione, con tanto di raccolta di firme a sostegno di Palma iniziata sabato 17, da parte di diversi cittadini. «Non saranno certo delle firme a farci ricredere: in piazza Duomo chi fa le caldarroste, così come altri mestieri tipici, non ci può stare. Buon senso e regole non lo consentono. Se Palma vuole proporre la sua attività, lo faccia, come stabilito, in piazza Statuto, dove per 30 anni ha fatto altrettanto “Bombolino” e non vedo perché a Palma debba essere garantito un trattamento privilegiato. E se non gli sta bene piazza Statuto, può comunque andare in un altro Comune, il suo posto verrà preso da qualcun altro».
Parole forti, quelle di Mallegni, che ignora petizioni e appelli e nel frattempo lavora al nuovo regolamento per gli spettacoli degli artisti di strada.
Non si fa attendere la replica di Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta. «Un'amministrazione che fa la forte con i più deboli si commenta da sola: cosa avrà mai fatto di male Roberto Palma, non è dato sapere. È benvoluto da tutti, i fumi sprigionati durante la preparazione delle caldarroste non sono assolutamente nocivi, propone un mestiere che appartiene alle nostre tradizioni. In passato, quando eravamo noi ad amministrare, con una delibera ad hoc avevamo sempre tutelato questo genere di attività ritenendo piazza Duomo lo scenario ideale dove accoglierle. Oggi, purtroppo, vige il culto del divieto e di cacciare artisti e chi fa le caldarroste, dalla piazza. È inaccettabile. E infatti i cittadini sono dalla parte di Palma».
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