Il Tirreno

Versilia

Cambiano casa i bozzetti firmati dai grandi artisti

di Luca Basile

Il Comune annuncia una nuova veste per Palazzo Panichi: si tagliano le mostre Ma soprattutto è lì che verranno ospitati a turno i 480 lavori dell’ex Cooperativa

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PIETRASANTA. Palazzo Panichi cambia veste: da spazio espositivo a sede del Museo dei bozzetti.

La linea è tracciata: l’amministrazione Mallegni nel dare un taglio netto al numero delle mostre, «ne faremo solamente tre, ogni anno, di elevato livello - è il mantra del primo cittadino - Basta con le decine di rassegne del passato: non servono a niente, meno che mai al nome di Pietrasanta», ha infatti deciso di rivisitare l’idea di fondo del palazzo con vista su piazza Duomo.

Il motivo? Lo stato di salute, molto precario, della ex Cooperativa che accoglie circa 480 bozzetti. Una struttura, appunto l’ex Cooperativa, chiusa da anni al pubblico e che necessita di importante opere di messa in sicurezza e di migliorie funzionali. Soldi, però, non ce ne sono, mentre serve assolutamente dare una casa ai bozzetti che portano firme prestigiose, leggi Botero, Vangi, Mitoraj, Marinsky, Blumenfeld e ovviamente molti altri.

Da qui l’idea, oggi oggetto di uno studio di fattibilità da parte di Chiara Celli, referente dello stesso museo, che si tradurrà, come detto, in un trasloco delle opere appunto a palazzo Panichi.

In realtà accogliere 480 bozzetti, tutti allo stesso tempo, non è possibile. E quindi l’idea è quella di organizzare eventi a tema, magari con richiami a mostre in corso o in divenire. Attuando una sorta di turnazione fra tutte le opere per troppi anni rimaste distanti dagli sguardi di appassionati, curiosi e degli stessi pietrasantini.

Questo perché il Museo dei bozzetti porta in dote due sezioni, e se una ha trovato asilo dalle parti della ex Cooperativa, l’altra è invece da sempre ospitata nel chiostro di S. Agostino. Dove ci sono 250 lavori e dove ancora, solo nell’ultimo anno, è stata visitata da oltre 12mila persone. A riprova che la proposta interessa e coinvolge.

E del resto già con l’amministrazione Lombardi, era stato portato avanti un progetto di valorizzazione degli stessi bozzetti, vedi quelli firmati da Vangi, Botero e Mitoraj - tre cittadini onorari di Pietrasanta - posizionati all’interno del municipio. E così, mentre il cala il sipario sulle mostre a Palazzo Panichi - erano state undici nel 2014 - e l’amministrazione Mallegni punta a delegare alla Fondazione Versiliana l’organizzazione della stagione culturale di Pietrasanta - lasciando in scia perplessità, polemiche e dimissioni vedi il caso del Centro Arti Visive - il Museo dei bozzetti si accinge a nuova vita. Anche se tempistica e modalità, ad oggi, restano sconosciuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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