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Armi, furti e marijuana: sgominata la gang del lago
Operazione congiunta di carabinieri e guardie forestali del Parco di Migliarino Arrestato un viareggino e denunciate altre tre persone della banda
VIAREGGIO. Prima hanno recuperato un vero e proprio arsenale con armi alterate e attrezzatura illegale per caccia e pesca al Varignano. Adesso hanno individuato e sequestrato un deposito di piante di marijuana. Sono questi i risultati di una operazione messa a segno dal corpo di vigilanza del Parco naturale Migliarino San Rossore in collaborazione con i carabinieri di Viareggio.
L'indagine è scattata a seguito di numerosi episodi di furti e danneggiamenti avvenuti ai danni di cacciatori e pescatori del lago lungo il canale Le Quindici, tra Viareggio e Torre del Lago. In quella occasione furono denunciati per ricettazione due viareggini che, tentando di fuggire ai controlli, si erano ribaltati con la barca nella palude (fu trovata loro anche un'arma clandestina munita di silenziatore). A seguito di successive perquisizioni domiciliari effettuate in aprile furono sequestrati una bilancia da pesca trasformata in appostamento abusivo, armi alterate, un piccolo arsenale di cartucce e polvere da sparo, reti da uccellagione, tagliole e perfino un esemplare di ghiandaia.
Ma il lavoro degli inquirenti non si era fermato qui. Nelle perquisizioni era stato infatti notato il possesso sospetto di diverse imbarcazioni, motori fuoribordo, utensili da lavoro ed altri beni di dubbia provenienza. Dopo aver ascoltato decine di cacciatori e pescatori che avevano subìto furti nel tempo, carabinieti e guardiaparco hanno ricollegato gli episodi al possesso di beni di sospetta provenienza illecita detenuti nelle abitazioni perquisite dei due viareggini coinvolti nell'episodio iniziale.
La procura ha così autorizzato nuove perquisizioni e sequestri nei confronti di quattro persone. E nel corso del successivo blitz si è arrivati al sequestro di altre armi e munizioni ma anche alla scoperta di una piantagione di marijuana in un terreno di uno dei viareggini indagati, a questo punto arrestato dai carabinieri, processato per direttissima e condannato agli arresti domiciliari.
I beni sequestrati, ovvero quattro imbarcazioni, motori elettrici e richiami di anatidi in plastica, sono stati catalogati ed immediatamente restituiti dai guardiaparco ai proprietari. Restano sotto sequestro la bilancia da pesca, numerose armi e munizioni, registratori, tagliole e reti da uccellagione, sequestrati in quanto mezzi non utilizzabili per la caccia.
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