Il Tirreno

Versilia

Taglio del verde a scuola: pagati 50.000 metri quadri

di Donatella Francesconi ; di Donatella Francesconi

Risale al 2012 ed è un passaggio cruciale degli ultimi 10 anni di storia dei rifiuti Gli interventi negli asili nido e nelle materne sono nel contratto Sea-Comune

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un contratto con il Comune da 628.447,47 euro alla data di stipulazione nel 2012 impegna Sea Risorse agli interventi sul verde pubblico che sono espressamente indicati nel contratto. Compresi quelli nei giardini delle scuole materne e degli asili nido annunciati in questi giorni dalla presidente di Sea Risorse, Alice Lepore, per un totale di 49.460 metri quadrati da trattare con otto interventi l'anno come si legge nel contratto stesso. Gli asili nido sono Snoopy, Giocheria, Puettino, Arcobaleno, Ninnipan, Baloo, Grillo Parlante, la Coccinella. Le operazioni annunciate, dunque, devono essere considerate come quelle previste dal contratto e già pagate dall’Ente pubblico. Le scuole materne sulle quali è tenuta ad intervenire Sea Risorse, con otto “passaggi” l'anno, sono: Del Chiaro, Melograno, Marco Polo, Piagentini/Lambruschini, Basalari.

Il 2012 - e da qui parte l'ultima puntata della ricostruzione degli ultimi dieci anni di Sea - è un anno particolare sul fronte rifiuti in Versilia.

A marzo Veolia lascia la Versilia e la gestione degli impianti di Falascaia e Pioppogatto. A maggio è emergenza rifiuti. E nasce Versilia Ambiente, la società che oggi affida con appalti da milioni di euro il trasporto del Css prodotto a Pioppogatto. Css che viene poi smaltito al Nord. L'estate 2012 a Viareggio non vede migliorare la situazione della raccolta rifiuti. Alla presidenza di Sea Risorse, intanto, è arrivato Carlo Venturini che dichiara: «Vogliamo restituire piazza Mazzini agli antichi splendori. Nei prossimi giorni verrà pulita e ci sarà la potatura. Abbiamo le nostre colpe, ma su questo garantisco io. Anche piazza D'Azeglio non è soddisfacente: bisogna ridarle dignità». Ed anche in questo caso, come in tante dichiarazioni ascoltate fino a quella data, sembra di sentire gli attuali nuovi vertici delle due aziende dei rifiuti.

Anche nell'estate 2013, ad amministrazione Betti appena insediata, è tutto un fiorire di pulizie sul verde pubblico, in strade, piazze e strutture scolastiche. Le stesse previste contrattualmente, e lautamente pagate, nell'ambito di un contratto che l'allora presidente della commissione bilancio - Stefano Bobo Genick - contesterà con una dettagliata e motivata interrogazione rimasta senza risposta.

Il 13 ottobre l'assessore all'ambiente, Gloria Puccetti, oggi consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione ambiente, annuncia di aver preso per le corna il toro servizio rifiuti a Viareggio con lo scopo di «arrivare ad un servizio porta a porta più spinto». Perché «con i 21 milioni che Viareggio paga sul fronte rifiuti dovremmo avere una città che è uno specchio». Puccetti assessore spiega che «è indubbiamente necessario un controllo maggiore sul contratto di servizio affinché tutto quello che è scritto venga fatto». Sulla questione costi e qualità del servizio pone la domanda delle domande Amando Mancini, storico (ed oggi compianto) rappresentante sindacale proprio in Sea: «Perché di fronte a politiche di riduzione dei rifiuti e di fronte a una diminuzione dei consumi e quindi dei rifiuti, i cittadini pagano di più? Come si può fare per risparmiare e, contemporaneamente migliorare il servizio, estendere la differenziata e ridurre scientemente i rifiuti? La risposta è semplice complicata al tempo stesso. Due aziende, tre aziende, quattro aziende costano sempre più di una. Mi riferisco, per quanto riguarda Viareggio e Camaiore, a Sea Ambiente, Sea Risorse, Ve.Ra, per la quota che i cittadini dei due Comuni devono pagare, oltre ai costi delle altre aziende private "collaterali" che lavorano, per conto di Sea Ambiente, Sea Risorse e Ve.Ra. Se poi estendiamo il problema a livello di Cav vi è anche l'Ersu come costo ulteriore, del restante 40% dei rifiuti, per i cittadini versiliesi. Il centro del problema è questa situazione economicamente perversa che mantiene in piedi una serie di storture vincolanti le quali "strangolano" ogni possibile soluzione alternativa migliore rispetto a quella, "obbligata" del continuare a mantenere un eccessivo carrozzone».

Da qui in poi, 2013-2015, diventa anche storia di oggi. Puccetti, con grande determinazione e dati alla mano - grazie anche al gran lavoro dell'ufficio ambiente del Comune - mette nero su bianco una delibera che taglia di tre milioni il costo del contratto di servizio con Sea. Il provvedimento non sarà mai approvato e Puccetti, insieme ad altri assessori, viene sfiduciata dal sindaco Betti. L'azienda dei rifiuti - si leggerà negli atti della commissione di indagine del consiglio comunale sulla sfiducia agli assessori e le dichiarazioni che ne seguirono sui "poteri forti" che avrebbero governato la città - sbandierò la riduzione dei posti di lavoro. Spauracchio agitato fino ad oggi, nel lungo braccio di ferro che ha portato ad un contratto di servizio da settecentomila euro in meno proposto e firmato dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo.

Una riduzione dei costi che non si sentirà nella tariffa che pare destinata a nuovi aumenti e che Sea ha gestito tagliando i passaggi della raccolta ed i turni notturni di uno spazzamento strade che, eseguito nel traffico del pomeriggio, è inutile quanto inefficace.

L’assessore all’ambiente Alessandro Pesci, appena nominato, si è messo a lavorare alla nuova gara per il servizio rifiuti che Viareggio aveva in mente di correre da sola. Ora è arrivato l’altolà di Ato: sarà gestore unico per l’intera costa toscana entro fine 2016, Viareggio compresa. Con buona pace di quel contratto che Sea Risorse vanta fino al 2050.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web