Italia
Palasport, la parola ai tecnici Per il via libera ancora attesa
Due ingegneri dello studio Sgrò al sopralluogo su incarico del Comune Piscina: l’amministrazione chiede l’aumento delle tariffe applicate
VIAREGGIO. Palazzetto dello sport e stadio dei Pini, il sopralluogo è servito, atti delle commissioni di vigilanza alla mano. Niente visita allo stadio del Pini, invece. E resta tutta aperta l’incognita dell partita in casa, il 25 ottobre, con la squadra che non si è messa alla ricerca di un campo alternativo e rischia di essere troppo tardi. Ma l’appuntamento imminente è quello di domani, per l’hockey, incontro da Palasport. Nella struttura gestita dal Centro giovani calciatori sono andati l’ingegnere Stefano Kostner, per il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, e due ingegneri dello studio Sgrò: Francesco Verdesca e Mariantonietta Lagana che hanno specializzazioni diverse, uno per impiantistica in attività sportive e l’altro strutturale.
Alla domanda del “Tirreno” se abbia avuto dai tecnici una risposta in un senso o nell’altro, Alessandro Palagi - presidente del Cgc - ieri sera rispondeva: «Assolutamente no. Mi hanno detto domani (oggi per chi legge, ndr). Non sono un privilegiato: sono uno del sessantamila viareggini che vuole sapere che ne sarà dell’attività sportiva nella nostra città. Un’attività che credo stia a cuore a tutti, amministrazione compresa, e per questo mi sento di essere fiducioso».
D’altra parte era stato lo stesso primo cittadino, mercoledì mattina, a dichiarare al “Tirreno”: «A me interessa solo aver un tecnico esperto che dica le cose esatte, che dica se ci sono le condizioni strutturali per poter firmare l’ordinanza».
Ai due ingegneri dello studio Sgrò, dunque, l’onere di certificare in tempi super rapidi che - pur senza avere adeguato la struttura come indicato dalla commissione di vigilanza ormai qualche mese fa - la partita al Palasport si può giocare senza problemi, previa responsabilità che il sindaco Del Ghingaro si prende con la firma di un’ordinanza per l’apertura di un impianto sportivo che è di un soggetto terzo, ovvero la Patrimonio oggi nelle mani del curatore Donato Bellomo.
Stadio dei Pini. Allo stadio il terzetto di tecnici non si è visto. La sensazione è che il sopralluogo sia rinviato, ma l’ansia per la partita del 25 ottobre cresce. Perché un campo alternativo non c’è ed i tempi sono strettissimi.
Piscina comunale. Qui i tecnici sono andati e hanno incontrato Franca Zappelli, rappresentante dell’associazione che gestisce l’impianto. «Avevano in mano le prescrizioni della commissione di vigilanza che l’anno scorso non diede l’autorizzazione per il trofeo di nuovo “Mussi-Femiano-Lombardi”. Torneranno nei prossimi giorni per la visita agli spogliatoi». Zappelli è preoccupata e non lo nasconde perché a difesa del ben di tutti ha sempre detto come stavano le cose. «Ci è stato detto - racconta - che abbiamo le tariffe troppo basse e che dobbiamo aumentarle. ma se un abbonamento mi passa da trentuno euro a 51, qui scappano tutti. Senza contare che a stabilire le tariffe è sempre stata l’amministrazione comunale». Il che vuol dire che tocca alla Giunta Del Ghingaro (che annovera tra le sue fila qualche appassionato di nuoto) mettere il segno più a quando i viareggini dovranno pagare. «Il problema - continua Zappelli - è anche un altro: non abbiamo un interlocutore». Mentre i problemi abbondano: «Il liceo sportivo ci chiede di poter utilizzare l’impianto e abbiamo campioni che chiedono continuità per allenarsi, e c’è la pallanuoto passata in serie “C” quest’anno...A questi ragazzi qualcosa dobbiamo dire ed in fretta...».
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