Gioco
Il passo a mare spacca in due lo stabilimento
Ora una doppia staccionata taglia l’area bar e il giardino Il titolare: «Perché non lasciare aperti i passi storici?»
VIAREGGIO. Questa è la storia di una porta d’ingresso che, invece di unire divide. Un accesso al mare, di quelli che la legge obbliga a mantenere, d’estate e d’inverno, sulle spiagge di Viareggio, che di fatto spezza in due uno stabilimento balneare della Passeggiata. Norma giusta ma dagli effetti controversi, come racconta il titolare della concessione dello stabilimento balneare in questione, La Perla del Tirreno a due passi dall'orologio sul lungomare.
Andrea Bonuccelli, questo il nome del balneare viareggino, ha raccontato su Facebook cosa gli è toccato fare per rispettare l’ordinanza sui passi a mare emessa dal Comune di Viareggio e le conseguenze pratiche del provvedimento. «Partendo dal presupposto che è giusto poter raggiungere la spiaggia, credo che il Comune dovrebbe fare riaprire i passi storici (lo sfocio delle strade), estate e inverno, così come accade a Lido di Camaiore - scrive Bonuccelli - Invece secondo una strana turnazione decisa da pochi balneari senza tener conto della maggioranza degli associati, che non tocca tutte le strutture ma solo alcune (strana forma di democrazia), sono stato costretto a dividere in due il bagno, nonostante il mio vano tentativo di spiegare all’ufficio ed al sindaco (da cui non ho avuto nessuna risposta), le difficoltà di aprire un passo a mare all'interno del bagno, per via della morfologia della struttura» .
Il bagno si sviluppa tra due vagoni di cabine: nel mezzo un piano lastricato e un giardino. Almeno fino a pochi giorni fa (lo stabilimento ha chiuso ufficialmente il 5 ottobre). Oggi l’area è divisa da una doppia recinzione: il passo spacca in due l’area del bar, separa il bar dai servizi igienici, impone la copertura del giardino con delle lastre di cemento. Con conseguenze, come dicevamo, sulla pianificazione delle aperture del bagno. «Come potremo restare aperti a Carnevale come l’anno scorso - si domanda Bonuccelli - se il bar sta da una parte e i servizi dall’altra? Dovremo probabilmente ritardare anche l’apertura stagionale che in genere facciamo per i primi di aprile dato che il passo a mare dovrebbe restare così com’è fino almeno al 14 aprile. L’assurdo, ad esempio, è che in occasione dei fuochi d’artificio di Carnevale mi troverò a dover ricevere un’ordinanza di chiusura dell’accesso in contraddizione con quella sui passi a mare».
«Ho dovuto subire l’ordinanza - conclude Bonuccelli - con un palese danno di immagine ed economico. W Viareggio. Ma dove vogliamo andare in questo modo?». (v.l.)
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