Italia
Acqua inquinata: l’avviso arriva con 24 ore di ritardo
Revocata l’ordinanza sulla non potabilità per Marignana, Nocchi, Pieve e La Polletta. Del Dotto: «Da Gaia inaccettabili lacune sulla comunicazione»
CAMAIORE. L’acqua sulle colline di Camaiore torna potabile, ma il clima “politico” intorno a questa vicenda si avvelena. O per meglio dire a fronte dell’episodio da Camaiore arriva un richiamo formale alla società di gestione del servizio idrico, Gaia, che per almeno 24 ore ha tenuto fuori dall’area di divieto una porzione di territorio dove, dai rubinetti, usciva acqua valutata dall’Asl come non idonea all’uso potabile.
L’ordinanza di divieto di bere acqua a Camaiore, nelel zone di Marignana, Pieve e Nocchi, era scattata sabato mattina: l’Asl aveva riscontrato, dalle proprie analisi, la presenza di inquinamento batterico. Il giorno dopo, domenica, il divieto viene esteso anche a La Polletta. Ma, appunto, con un giorn di ritardo.
«La revoca dell’ordinanza - ha detto il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - ha chiuso una vicenda che ha portato inevitabili disagi per la cittadinanza, ma che deve promuovere una riflessione anche all’interno di Gaia. Prima di tutto è necessario per la sicurezza dei camaioresi, e più in generale di tutti gli utenti, comprendere nel dettaglio le ragioni di quanto accaduto. Sappiamo che si è trattato di un episodio isolato, ma bisogna evitare che possa succedere di nuovo. Abbiamo invece vissuto direttamente inaspettate difficoltà nel sistema di risposta di Gaia a questo tipo di emergenze: si sono evidenziate inaccettabili lacune - specie nel sistema di risposta al cittadino e nella fornitura delle informazioni essenziali sulla delimitazione delle zone interessate - che chiediamo siano presto colmate. I vertici dell’azienda devono garantire a noi, e per estensione ai nostri cittadini, la tempestività e la correttezza della comunicazioni relative alle aree interessate. Ci auguriamo che non si ripetano più episodi di non potabilità, ma qualora accadessero è fondamentale che la catena informativa su cui si basa l’ordinanza sindacale, sia rapida, efficace e chiara, perché ne va della credibilità dell’azienda pubblica oltre che delle istituzioni»
«Le osservazioni mosse dai sindaci soci di Gaia - ha immediatamente replicato la società - sono sempre preziose per l’azienda, se Del Dotto ha riscontrato o percepito un’inefficienza, andremo a fondo nel controllo dei processi, come ci ha indicato il sindaco».
«Del resto - conclude l’azienda - era già nostra intenzione portare avanti un Piano di comunicazione di emergenza, che ottimizzerà tempi e risorse in casi come questo, o più gravi. Attualmente il sistema in uso, utilizzato e collaudato, funziona, ma è certamente migliorabile, anche per mezzo delle nuove tecnologie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
