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Acqua sporca, slitta la revoca del divieto

Acqua sporca, slitta la revoca del divieto

Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo per il ritorno alla potabilità. Intanto l’Asl spiega le cause

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CAMAIORE. Oggi dovrebbe essere il giorno giusto per la revoca del divieto di consumo potabile dell’acqua in collina, a causa della presenza di colibatteri. Il provvedimento era atteso ieri, dopo le controanalisi di Gaia e Asl. Ma è slittato. Intanto l’Asl spiega le cause del fenomeno: il succo è che non ha funzionato la disinfezione dell’acqua per un problema tecnico dell’impianto.

«Il campionamento delle acque potabili per il controllo di routine - si legge in una nota dell’azienda sanitaria - prevede esami microbiologici per la determinazione analitica di batteri coliformi a 37 gradi centigradi e di escherichia coli. I batteri coliformi comprendono microrganismi capaci di sopravvivere e crescere nell’acqua. Per questo, sono usati come indicatori dell’efficacia del trattamento di disinfezione. Dovrebbero essere assenti subito dopo la disinfezione: la loro presenza segnala quindi una probabile inadeguatezza del trattamento (per esempio per malfunzionamenti dei dispositivi di dosaggio)».

«Escherichia coli - prosegue la nota - è un importante indicatore della qualità microbica dell’acqua; essendo un potenziale patogeno può determinare problemi di salute. Ha però una bassa resistenza al cloro e quindi viene facilmente rimosso dal trattamento di disinfezione. Il campione prelevato dall’Asl presentava valori di coliformi a 37°C e di escherichia coli pari a 5 MPN/100 millilitri di acqua (Mpn significa Most Probabile Number, stima del numero più probabile di microorganismi presenti in una determinata quantità di liquido). Trattasi di valori molto bassi; essendo stato isolato un potenziale patogeno (escherichia coli) è però necessario che sia applicato il principio di precauzione a tutela della salute collettiva. È per questo motivo che l’Asl ha richiesto l’emissione di ordinanza di non potabilità ed utilizzo dell’acqua a scopi alimentari solo dopo bollitura (la temperatura elevata elimina i gestori». Contestualmente è stato richiesto a Gaia di verificare quale fosse l’origine del fenomeno. «Il gestore ha accertato che il problema è da ricondursi ad un anomalo funzionamento dell’impianto di potabilizzazione che è stato rimesso in efficienza. A seguito delle analisi favorevoli di Gaia, che evidenziano l’efficacia dell’intervento attuato, l’Asl ha effettuato nella mattinata del 13 ottobre la cosiddetta “controanalisi”, cioè un campione di verifica per accertare il ritorno dei parametri nei limiti previsti dalla normativa». I risultati sono attesi per oggi.

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