Italia
Terremoto al Cav: Agolini e Vecchio si dimettono
La decisione presa dai due rappresentanti dell’associazione Artigianart suona come una clamorosa contestazione contro i nuovi indirizzi del Centro
PIETRASANTA. Acque agitate al Centro arti visive: si dimettono i due referenti di Artigianart, Adolfo Agolini e Piero Vecchio, e per il Centro, con sede presso l’ex convento dei Frati, si prospettano giorni difficili.
L’uscita di scena di Agolini, presidente di Artigianart, associazione partner del Cav e ancora di Vecchio risale ad alcuni giorni fa: la lettera con le dimissioni è stata formalizzata, giovedì scorso, al numero uno del Centro arti visive, Francesco Spina chiamato adesso a confrontarsi con il sindaco Massimo Mallegni sugli strascichi di una decisione, per certi versi, clamorosa.
Agolini, titolare della Fonderia Mariani e storico presidente di Artigianart, è infatti sempre stato in prima fila, nel contesto culturale cittadino - grazie anche alla collaborazione con i più grandi artisti presenti in terra di Pietrasanta - ed è fin dagli albori fra i più convinti sostenitori della bontà del progetto del Centro arti visive: le dimissioni ben prima della scadenza del mandato - fissate per il 2018 - sembrano dunque ribadire i forti contrasti fra le parti sulla gestione della struttura demandata ad organizzare e promuovere corsi e ancora a organizzare mostre e rassegne di vario genere.
Evidentemente proprio il ruolo in divenire del Cav, le sue priorità e gli obiettivi evidenziati dal nuovo corso hanno suscitato forti perplessità in chi, da sempre, come Artigianart, aveva ritenuto fondamentale nel tessuto culturale cittadino, il ruolo del Centro arti visive.
Agolini, da noi interpellato, preferisce non commentare: attende, con ogni probabilità, che la questione venga affrontata da Mallegni per poi dire la sua. “Mal di pancia”, quello conseguente alle dimissioni dei due, che evidenzia anche i tanti punti di domanda intorno al Cav che dopo lo stop alla sinergia con l'Accademia alle Belle arti di Carrara - con in scia polemiche e duri confronti durante l'era amministrativa Lombardi - vede adesso messo in crisi il suo rapporto anche con Artigianart.
L’associazione si riunirà infatti nelle prossime settimane per stabilire il da farsi: potrebbe optare per una definitiva uscita dal consiglio o ancora decidere di rimpiazzare Agolini e Vecchio con due nuovi rappresentanti. Di certo la decisione del sindaco di delegare la gestione culturale cittadina, alla Fondazione Versiliana relegando, di fatto, ai margini, le competenze del Cav, non contribuisce a rasserenare il clima fra le parti.
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