Il Tirreno

Versilia

CRISI DI VOCAZIONI

Biagi: coinvolgere la montagna per salvare la Pro Loco

SERAVEZZA. La Pro Loco deve darsi una nuova vita, ampliare il suo respiro coinvolgendo anche i paesi della montagna, e ricreare l’entusiasmo che aveva attorno a sé un tempo. Sono questi, secondo l’ass...

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SERAVEZZA. La Pro Loco deve darsi una nuova vita, ampliare il suo respiro coinvolgendo anche i paesi della montagna, e ricreare l’entusiasmo che aveva attorno a sé un tempo. Sono questi, secondo l’assessore Riccardo Biagi, i punti su cui puntare per far rialzare la testa alla Pro Loco. Che sta faticando a trovare candidati per il prossimo consiglio, e l’attuale presidente Stefano Forno ha concluso il mandato con un gruppo di consiglieri e dei revisori dei conti decimato. E’ di ieri il suo appello a farsi avanti per guidare l’associazione di promozione con sede in via Del Greco a Seravezza.

«La Pro Loco è un’associazione importanteo – ha esordito Biagi - questo percorso deve proseguire, ma l’associazione va anche ripensata”. La prima idea di Riccardo Biagi, che è stato anche presidente, è il coinvolgimento delle pubbliche assistenze della montagna. «Ne abbiamo sei importanti e attive, modificando lo statuto dovremmo cercare di portare all’interno del consiglio i loro presidenti».

Secondo Biagi la penuria di candidati è dovuta a due fattori: «Da un lato c’è un’analisi oggettiva: gli abitanti di Seravezza sono pochi, quindi mancano le risorse umane».

Un’altra idea dell’assessore, che già la Pro Loco portava avanti in passato, sarebbe la riscoperta delle botteghe di paese, e degli artigiani locali, che rendono caratteristica Seravezza e la montagna.

«E va ricreato l’entusiasmo, e la voglia di partecipare della gente alle manifestazioni – continua Biagi – e far sentire l’attaccamento alle nostre tradizioni». In questo caso la risposta sarebbe quella di recuperare e tradizioni popolari, senza abbandonare nessuna delle attività che cura la Pro Loco, «per offrire ai turisti e visitatori qualcosa di diverso», prosegue l’assessore al turismo. Insomma, per uscire dalla crisi la Pro Loco di Seravezza dovrà fare un salto di qualità e rinnovarsi. Ma c’è, anche se esiguo, il rischio che possa sciogliersi. E un’altra ipotesi velata che l’assessore mette sul piatto per il futuro, sarebbe quella di provare anche a coinvolgere dei rappresentanti delle frazioni della montagna stazzemese. «La Pro Loco deve fare promozione ma anche essere collegamento tra le istituzioni (l’amministrazione e le Terre Medicee) e il territorio – conclude Riccardo Biagi. E il Carnevale dei Piccoli deve diventare la manifestazione principale dell’inverno».

Tiziano Baldi Galleni

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