Il Tirreno

Versilia

Pietrasanta, fermati con la droga dopo la fuga in moto

Folle inseguimento iniziato dalla via Provinciale: alla fine i carabinieri riescono a prendere e ad arrestare due giovanissimi

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PIETRASANTA. Blitz anti-droga dei carabinieri di Pietrasanta. In manette sono finiti due giovanissimi: un diciassettenne e Youssef Jbili, 21, domiciliato a Pisa, entrambi di nazionalità tunisina. Sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e possesso di oggetti atti ad offendere.

I militari hanno incrociato i due giovani in via Provinciale, a bordo di una moto Honda 150. Alla vista dei militari i due cittadini stranieri invertivano bruscamente il senso di marcia. I carabinieri si mettevano all’inseguimento della moto intimando ai due di fermarsi.

I due ragazzi iniziavano una serie di pericolose manovre cercando di seminare i militari, che riuscivano invece a condurre i cittadini tunisini in un vicolo cieco. Dove gli inseguiti decidevano di interrompere la marcia scagliando il motociclo contro i militari e dandosi alla fuga a piedi tra i campi. I carabinieri non desistevano dall’inseguimento riuscendo a bloccare i due fuggitivi dopo qualche centinaio di metri, nonostante i ripetuti tentativi degli stessi di divincolarsi dalla presa dei militari.

Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di 1,26 grammi di hashish; 645 euro in contanti; un bilancino di precisione; uno spray urticante al peperoncino; un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 19 centimetri.

A seguito degli accertamenti veniva appurato che Jbili era ricercato dallo scorso giugno poiché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Firenze, in quanto lo stesso aveva più volte violato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Pisa.

Inoltre il motociclo era sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria e il conducente non era in possesso della patente di guida. I due sono stati portati in caserma. Dopo l’udienza di convalida in tribunale a Lucca, su richiesta delle parti, sono stati concessi i termini a difesa e i due sono stati portati in carcere in attesa dell'udienza.

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di Redazione web