Gioco
Esposto alla Corte dei Conti per il mercato ittico
La vecchia struttura ha avuto contributi per macchinari mai funzionanti Quella nuova è passata alla Regione che dovrà terminare lavori mai finiti
VIAREGGIO. La storia più recente della vecchia struttura è all’attenzione della Corte dei Conti, con l’esposto presentato dai pescatori e dal loro legale; quella del nuovo mercato ittico, invece, attende la parola della Regione sul completamento dei lavori fermi da tre anni. Intanto il tempo passa e la marineria viareggina anche. Nel senso che fare i pescatori diventa ogni giorno più difficile anche per le condizioni logistiche che sono insufficienti. E un pezzo della storia viareggina degli ultimi dieci anni almeno. Una di quelle storie che mettono tutti d’accordo sulla domanda che di più di frequente capita di sentire in città di questi tempi: ma se gli stessi fatti l fossero accaduti in qualsiasi altra città d’Italia, i responsabili l’avrebbero passata liscia come accade invece a Viareggio?
Le novità sul futuro del mercato ittico nuovo, grande incompiuta tra le incompiute viareggine - racconta Niclo Vitelli che ha appena lasciato l’incarico di presidente del Consorzio “Cittadella della pesca” - arriveranno dalla Regione alla quale il commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo, passò l’intera pratica. Resta il rebus dei trecentomila euro che non si trovano più, “persi” nei “giochi” di bilancio del Comune di Viareggio. Come messo in luce dalle dichiarazioni dell’ex dirigente dei lavori pubblici, Riccardo Raffaelli davanti al gip del Tribunale di Lucca che ha fatto propria, verbali alla mano, la considerazione sul passaggio delle somme vincolate nella spesa corrente. Come potrà Firenze completare l’opera, mancando parte del finanziamento erogato a suo tempo proprio dalla Regione? «Riportando i costi alla dimensione reale», risponde senza esitazione Vitelli che molto si è battuto, in questi anni, sia per il nuovo che per il vecchio mercato. L’ex presidente dei pescatori non usa mezza termini nel parlare - ed il riferimento è al “modus operandi” e non a qualcuno in specifico, il che forse è anche peggio - «di sistema distrattivo viareggino, ormai certificato e noto a tutti». Insomma, non c’è di che stare allegri.
D’altra parte se il mercato nuovo si staglia tra cielo e mare scheletrico, quello vecchio - vanto della storia della marineria viareggina, oggi oggetto del bando di affidamento che il Comune approverà a breve - cade a pezzi. Eppure - così nasce l’esposto dei pescatori - si è molto investito, attraverso i fondi europei, nelle nuove strutture necessarie allo svolgimento dell’attività secondo quanto fissato dall’evoluzione normativa. Un po’ di cifre vale la pena ricordarle, visto che la Corte dei Conti è chiamata a dire cosa ne pensa del denaro speso invano. Ed allora: impianto di asta elettronica, finanziato in base al bando del maggio 2009, contributo richiesto e concesso 99.595,20 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 82.995,02 euro (febbraio 2012); impianto di produzione di ghiaccio, finanziato in base al bando del maggio 2009, contributo richiesto e concesso 99.600,00 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 83,000,00 euro (febbraio 2012); impianto per il confezionamento dei molluschi, acquisto macchina lavasciugatrice pavimenti, impianto di nastri trasportatori per asta meccanizzata, finanziato in base al bando del maggio 2009, contributo richiesto 99.864,00 euro (novembre 2009), collaudato e liquidato per 83,220,94 euro (febbraio 2012); realizzazione di colonnine per la distribuzione di acqua ed energia elettrica, contributo concesso 99.996,72 euro (dicembre 2010), collaudato (giugno 2012) e liquidato (luglio 2012) per 79.302,11 euro; realizzazione di cabina elettrica, contributo concesso 99.980,40 euro (dicembre 2010), collaudato (giugno 2012) e liquidato (luglio 2012) per 88.744,50 euro. Ed ancora: impianto antincendio, impianto fotovoltaico a servizio del mercato ittico, tribune per asta meccanizzata, adeguamento del locale per confezionamento dei molluschi), contributo concesso (dicembre 2011) per 199.356,00 euro. Il termine dei lavori era giugno 2013. A queste cifre vanno aggiunti: progetto di costruzione di una pensilina sul mercato, finanziato per 57.899,15 euro; finanziamento di19.293,78 euro per l’acquisto di 4 bilance elettroniche.
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