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Bellotti (hotel): «Presenze in crescita, ma non i ricavi»

Bellotti (hotel): «Presenze in crescita, ma non i ricavi»

VIAREGGIO. «Ci aspettiamo, finalmente, che la tassa di soggiorno venga applicata per finalità che hanno a che fare con il turismo: sarebbe la prima volta visto che fino ad oggi si è detto che con il...

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VIAREGGIO. «Ci aspettiamo, finalmente, che la tassa di soggiorno venga applicata per finalità che hanno a che fare con il turismo: sarebbe la prima volta visto che fino ad oggi si è detto che con il Comune in dissesto quei soldi vanno a finire nel “calderone”». Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori viareggini, torna sul tema dell’utilizzo dell’imposta che anche lei quotidianamente deve chiedere ai propri clienti. Una tassa pesante, spesso oggetto di critiche anche da parte dei turisti, talvolta all’origine di “fughe” di vacanzieri e tour operator dalla città.

Per questo Bellotti e colleghi hanno provato a cambiarla. Non ci sono riusciti. E per far fronte a una oggettiva perdita di competitività rispetto a località turistiche vicine che non la applicano o se ce l’hanno è comunque in misura minore (leggi Camaiore o Pietrasanta) hanno potuto seguire un’unica strada: rivedere al ribasso i prezzi delle stanze. Con effetti positivi sulle presenze (che contribuiscono all’aumento dell’incasso della tassa di soggiorno), meno sui ricavi delle strutture ricettive.

«La stagione non è andata così male - conferma Bellotti - ma facciamo attenzione: l’ aumento o la tenuta delle presenze non va di pari passo con l’aumento dei ricavi. Per evitare di rimanere tagliati fuori dal mercato come destinazione turistica abbiamo dovuto notevolmente ribassare i nostri prezzi e ci sono diversi tour operator che comunque ci dicono che Viareggio non interessa più per la tassa di soggiorno alta. Una famiglie di 4 persone con due figli adolescenti da noi in un tre stelle spende 16 euro in più al giorno. Senza contare le condizioni disastrose di Viareggio dal punto di vista del decoro».

Un tema sul quale andrebbero prioritariamente destinate le risorse derivanti dal pagamento della tassa di soggiorno, secondo Bellotti. «Certo è importante creare eventi e sostenere manifestazioni - afferma la presidente degli albergatori - ma prima cominciamo a pensare alla base, alle cose minime che servono in una località a vocazione turistica. Le cose vanno fatte con ordine. Un collegamento internet wi-fi in tutta la città? Cosa bella, utile e importante, ma se poi la città è ridotta in uno stato pietoso... . È un po’ come se ci comprassimo la pelliccia ma poi non avessimo i soldi per un paio di scarpe. Cominciamo a usare quei soldi per installare telecamere di sorveglianza, risistemiamo le piazze centrali della città, una alla volta anno dopo anno. È così che la città recupera il suo decoro». (v.l.)

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