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Acqua contaminata da batteri Scatta il divieto di berla in collina
Le zone interessate sono quelle della Pieve, di Nocchi e Marignana: il Comune firma l’ordinanza dopo le analisi dell’Asl. Gaia al lavoro per risolvere il problema, già messe a disposizione tre autobotti
CAMAIORE. L’allarme è scattato nella mattinata di ieri, quando in municipio sono arrivate le ultime analisi dell’Asl sulla qualità dell’acqua destinata all’uso potabile sulle colline di Camaiore. Dati che hanno messo in evidenza uno sforamento, se pur contenuti, della presenza di batteri che ha immediatamente fatto scattare da parte del Comune l’ordinanza di non potabilità temporanea dell’acqua per 650 persone circa nelle frazioni di Marignana, Nocchi e Pieve.
Tecnicamente si tratta di una “contaminazione microbiologica” dovuta a una commistione tra l’acqua destinata alle case con quella di scarico. A cosa sia dovuto l’incidente? Probabilmente, fanno sapere da Gaia, alle piogge degli ultimi giorni. La contaminazione, come ribadito anche dall’Asl, sarebbe comunque contenuta e risolvibile «nell’arco di poco tempo - spiega ancora l’azienda dell’acqua - con l’impiego di disinfettante già avviato».
L’area interessata. Le zone interessate sono l’intera frazione di Nocchi e tutta quella di Marignan, al zona della Pieve di Camaiore (tutta la frazione) comprese le località di Summonti, Prato di Sopra e di Sotto, Agliano, Peralla, Buchignano, Salapreti. L’area geografica è quella delimitata dalla via Provinciale dalla località Malborghetto fino all'innesto della via comunale di Nocchi comprendendo la frazioni di Marignana sul lato sud, e di Nocchi e Pieve sul lato nord.
L’ordinanza di divieto. Gli abitanti delle frazioni di Nocchi, Marignana e Pieve «non potranno utilizzare l’acqua a scopo potabile salvo previa bollitura» spiega il Comune che, per revocare il divieto, dovrà ora attendere sia le analisi di Gaia che quelle dell’Asl che potranno dire se l’allarme da contaminazione è rientrato.
I provvedimenti. Per contenere i disagi la società dell’acqua ha in primo luogo dato il via alla disinfezione delle condotte contaminate e, contemporaneamente, messo a disposizione della cittadinanza tre autobotti che ieri sono state sistemate nelle aree di parcheggio nei pressi dei cimiteri della Pieve e di Nocchi ed ancora nel parcheggio prima dell'ingresso del paese di Marignana. Come confermato da Gaia la situazione generale sarebbe già in miglioramento, non trattandosi di una emergenza grave quanto quella che da oltre un anno interessa la vicina Pietrasanta a causa della presenza di un metallo pesante nelle tubature, il tallio. Ed è ipotizzabile che nel giro di pochi giorni (per i risultati delle analisi di Gaia ce ne vogliono almeno due) l’ordinanza possa essere revocata.
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