Toscana
Omaggio alla memoria e alla legalità
Al via il premio intitolato ai poliziotti uccisi a Querceta 40 anni fa
VIAREGGIO. È giunto alla sesta edizione il premio scolastico “Mussi, Lombardi, Femiano: Memoria e Legalità” che è stato presentato ieri mattina nella sala di rappresentanza del Comune. Il premio è rivolto alle classi quinte delle scuole primarie, alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e alle classi prime e seconde del biennio delle scuole superiori dell’intero distretto della Versilia. È nato per ricordare la memoria dei tre agenti di polizia che hanno perso la vita in uno scontro a fuoco con i banditi a Querceta il 22 ottobre 1975: Gianni Mussi,Giuseppe Lombardi, Armando Femiano. In quell’agguato rimase gravemete ferito il poliziotto Giovan Battista Crisci che per ricordare i colleghi e gli amici organizza il trofeo internazionale di nuoto e questo premio scolastico.
Il Comitato organizzatore intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e civile, di confronto tra le giovani generazioni e di promozione della cultura della legalità e del rispetto delle istituzioni, anche considerando a titolo di esempio il sacrificio di appartenenti alle forze dell’ordine che hanno dato e danno anche la loro vita per l’adempimento del dovere.
Alla vigilia della presentazione del premio sono giunti i saluti da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio Matteo Renzi, di quello del Senato Pietro Grasso e del Capo della polizia.
Alla presentazione del concorso è intervenuta per portare il saluto dell’amministrazione comunale il vice sindaco Rossella Martina. «Il fatto che abbia riconosciuto l’importanza sia del concorso che del meeting di nuoto è un fatto positivo - dice l'organizzatore, Giovan Battista Crisci - garantendo il suo interessamento per il futuro. Ringrazio come sempre gli insegnanti e gli studenti per la loro preziosa collaborazione per la buona riuscita dell'iniziativa, che ha lo scopo per ricordare tre agenti della polizia che hanno perso la vita per difendere lo Stato».
Roy Lepore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
