Italia
La replica del sottosegretario «Cerchiamo di arrivare al 2018»
VIAREGGIO. Il Governo sta preparando la riforma delle concessioni demaniali per non farsi trovare impreparato quando la Corte di giustizia europea si pronuncerà. In ogni caso, sarà complicato...
VIAREGGIO. Il Governo sta preparando la riforma delle concessioni demaniali per non farsi trovare impreparato quando la Corte di giustizia europea si pronuncerà. In ogni caso, sarà complicato ritardare di più di due-tre anni la rivoluzione delle spiagge.
Alla fiera Sun di Rimini il sottosegretario al turismo, Francesca Barracciu, più volte interrotta dalle proteste degli operatori, illustra l’impegno dell’esecutivo sulla questione della direttiva Bolkestein. « La trattativa con la Commissione europea - spiega il sottosegretario all’agenzia Dire - si è interrotta in attesa della sentenza della Corte di giustizia sui ricorsi al Tar di Lombardia e Sardegna, che dovrebbe arrivare la prossima primavera». Il Governo sarà allora pronto con una legge sul cosiddetto “doppio binario”: all’asta subito le spiagge non in concessione, con delle condizioni che tengano lontane le multinazionali, dei criteri di competenza «perché non vogliamo un’Italia “miamizzata” (come Miami, ndr) con le multinazionali che prendono tutto», e proroga per le altre. Circa un terzo del litorale italiano ha stabilimenti balneari e in merito è stata richiesta una ricognizione alle Regioni.
Se la Corte di giustizia, prosegue Barracciu, sentenzierà la non legittimità delle proroghe, «lotteremo comunque. Faremo a breve il punto con le associazioni di categoria».
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