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Il fallimento è un danno per tutti

Il fallimento è un danno per tutti

I revisori del Comune intervengono sul caso della Viareggio Patrimonio

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VIAREGGIO. Fallimento della Viareggio Patrimonio, dicono la loro i revisori dei conti del Comune con l’ultimo verbale a firma Daniele Limberti (presidente) con i colleghi Claudio Pucci e Daniele Suriano. «L’interrogativo che il Collegio si pone - si legge - è che, al di fuori della procedura fallimentare in corso, le conseguenze naturali evidenziano la produzione di un danno rilevante rappresentanto dalla probabile perdita di poste di patrimonio pubblico appartenente alla collettività. Ancorché sia stato chiarito solo in parte se i beni immobili posseduti (meglio trasferiti) alla Patrimonio debbano o non debbano essere considerati inalienabili». Il ragionamento dei revisori è a tutto tondo: se, infatti, i beni sono alienabili, si perde patrimonio pubblico; ma «di fronte all’ipotetica inalienabilità, anche con l’avvio della procedura fallimentare non sembrerebbe essere garantito il risarcimento del creditore privato». Ed, allora, la domanda che consegue da queste considerazioni è la stessa di quando la vicenda della Patrimonio è precipitosamente rotolata verso il fallimento: era davvero questa la strada da imboccare, pur nel fallimento totale dell’esperienza delle partecipate viareggine? Un fallimento al quale ha contribuito l’assenza totale di quel controllo analogo previsto dalle legge. E le cose non vanno meglio: «La modifica della riorganizzazione del personale del Comune - scrivono i revisori - non consente di conoscere quali risorse umane siano state destinate specificatamente al controllo analogo delle società ed organismi partecipati». (d.f.)

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