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Franceschi: il forno crematorio non insidia il turismo

FORTE DEI MARMI. «Come Pirandello anche l’assessore ai lavori pubblici, Emanuele Tommasi proclama “così è… se vi pare!” a proposito della realizzazione di un forno crematorio che “deve essere...

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FORTE DEI MARMI.

«Come Pirandello anche l’assessore ai lavori pubblici, Emanuele Tommasi proclama “così è… se vi pare!” a proposito della realizzazione di un forno crematorio che “deve essere comprensoriale”. Speriamo almeno che non faccia la fine della terza vasca del depuratore consortile di cui si parla da anni e che ancora non si vede». Chiude così la polemica Vasco Franceschi, il dirigente della Croce Verde che da mesi sta lanciando l’idea di realizzarne uno al Forte per ovviare i problemi attuali che vedono spesso cremazioni fuori regione e sempre fuori provincia.

«Come autore della proposta – continua Franceschi - prendo atto dei pensieri di Tommasi. L’aspetto bizzarro però, raggiunge il suo apice, quando si usano argomentazioni del tipo: “il paese vive di un’economia turistica che si basa sull’affitto di abitazioni private”. Insomma, state attenti ci dice, in sostanza, Tommasi che se realizziamo il forno crematorio, si rischia di mettere in crisi la nostra economia turistica. Vorrei far notare all’assessore che il cimitero è lì da più di 100 anni e non ha mai creato problemi al nostro turismo. Se poi vogliamo dire come stanno veramente le cose visto che si vuole paventare pericoli di odori ed emissioni inquinanti dobbiamo porre la nostra attenzione proprio sul cimitero. Questo sì, un tempo non lontano ha creato problemi alle abitazioni vicine per odori vari; mentre il cosiddetto tempio crematorio, non emette fumo e tanto meno odori».

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