Il Tirreno

Versilia

Il Tar ammette il ricorso di Baldini

di Donatella Francesconi
Il Tar ammette il ricorso di Baldini

Decisione a gennaio e c’è l’ipotesi che si torni a votare ricominciando tutto dal primo turno e non dal ballottaggio

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VIAREGGIO. Se ne riparla il 20 gennaio 2016 e solo allora sarà chiaro se Viareggio tornerà a o meno al voto. Ma la sentenza provvisoria del Tar Toscana sul ricorso presentato da Massimiliano Baldini, ex candidato sindaco di una vasta coalizione, fissa almeno un paio di punti sui quali si articolerà poi il giudizio nel merito. Intanto, il ricorso è ammissibile. Tanto che i giudici della seconda sezione del Tar respingono l’eccezione di inammissibilità formulata dalla difesa del Comune, rappresentata dall’avvocato Maria Lidia Iascone. «L’obiettivo del ricorrente - scrivono i giudici - è quello di rinnovare le operazioni elettorali per ottenere un diverso e più favorevole risultato che gli consenta di essere ammesso al ballottaggio a l posto del candidato Poletti (in corso per il Partito democratico, ndr). Tanto basta per legittimare l’azione proposta».

Una volta riconosciuto che Baldini (candidato per Movimento cittadini, lista “Per Torre del Lago”, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Partito liberale ) aveva ogni ragione nel ricorrere, il Tar dispone «l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i soggetti che da un eventuale accoglimento delle censure in questione potrebbero risultare in qualche misura pregiudicati». Fuori dal linguaggio tecnico, il Tar assegna a Baldini trenta giorni di tempo per notificare il ricorso stesso a tutti i consiglieri che sono stati eletti, anche se non correvano da candidati a sindaco. Ai sensi del Codice della pubblica amministrazione, l’avvocato Carlo Andrea Gemignani aveva inviato notifica ad un solo consigliere - come sufficiente per norma - nella persona di Luca Poletti.

Un’integrazione che - si legge ancora nella sentenza - «si rende necessaria anche perché non si può escludere che dall’eventuale accoglimento delle ulteriori censure, finalizzate al riconteggio dei voti, possano conseguire esiti tali da comportare il rinnovo, quantomeno parziale, del primo turno delle elezioni». Dunque, se si tornerà alle urne - così stabilisce il Tar - si ricomincerà dal “via”, e non dal ballottaggio che ha visto contrapposti Luca Poletti, candidato di Pd, Federazione di sinistra e una lista civica, e Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco di Capannori, rappresentante del Pd lucchese, con una serie di liste civiche nate per l’occasione, tranne una. E dato che l’ipotesi di tornare al voto esiste, è importante che tutti gli eletti abbiano l’occasione di dire la propria.

D’altro canto due erano le richieste nel ricorso dell’avvocato Gemignani: primo, dichiarare “l’invalidità e/o nullità delle operazioni elettorali svolte dalle sezioni numero 2, 3, 32 e 34 con conseguente rinnovazione del primo turno elettorale”; secondo, “dichiarare l’irregolarità delle operazioni elettorali svolte dagli uffici elettorali delle sezioni 2, 3, 14, 28, 29, 34, 35, 38, 46 e 5 e per l’effetto disporre nuovo conteggio delle schede relative alla predette sezioni con conseguente correzione dei risultati del primo turno elettorale e rinnovazione del ballottaggio ammettendovi il candidato sindaco Massimiliano Baldini, in luogo del candidato Luca Poletti».

Il provvedimento dei Tribunale amministrativo si sofferma sulle contestazioni mosse alle sezioni chiamate in causa dal ricorso. Ricordando che nella sezione 2 (Lambruschini) «erano stati ammessi a presenziare allo spoglio del primo turno due rappresentanti del Comune, così qualificati dal presidente della medesima sezione, ma non altrimenti identificati»; mentre per la numero tre «la chiusura del verbale cui consegue lo scioglimento dell’adunanza risulta sottoscritta solo dal presidente e dal segretario, ma non dagli scrutatori». Per le sezioni 32 e 34 c’è, invece, «l’irregolare costituzione dei rispettivi uffici elettorali, con specifico riferimento alla ricostituzione dell’ufficio elettorale di sezione il lunedì alle 14 (32) e alla mancata indicazione della sostituzione di due componenti assenti (34).

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