Il Tirreno

Versilia

Niente ecografia «Prenotarla è impossibile»

di Matteo Tuccini
Niente ecografia «Prenotarla è impossibile»

Favilla: per fare un esame alla spalla c’è posto subito in libera professione, ma costa 90 euro

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VIAREGGIO. «L’ecografia alla spalla? Impossibile prenotarla. E così ti mandano alla libera professione, dove c’è posto subito. A 90 euro». A denunciare l’ennesimo disagio per visite ed esami medici è Emiliano Favilla, conosciuto uomo politico versiliese - è stato assessore alla Provincia e consigliere comunale a Viareggio - che, come d’abitudine, va all’attacco: «Se questa è la sanità pubblica, sarà bene tirarsi su le maniche: c’è molto da fare».

A raccontare quanto accaduto in una lettera è lo stesso Favilla. «Tutto nasce da un incidente stradale - dice - in cui batto la spalla sinistra a seguito di una caduta dalla moto. Mi sembra di non aver subìto grossi danni fisici, quindi trascuro quel dolore che mi accompagna per i tre mesi estivi. Visto che il dolore persiste e mi impedisce alcuni movimenti, decido di andare dal mio medico, il quale mi prescrive una ecografia alla spalla sinistra con la diagnosi: “Spalla e braccio dolorose - trauma da pregressa caduta”. L’esame non è urgente».

«Con il certificato - prosegue - martedì 6 ottobre mi presento al Centro prenotazioni dell’ospedale Versilia per prendere l’appuntamento. Dopo un’attesa di circa un’ora chiamano il 274, il mio numero. Mi presento al box numero 5 e consegno la richiesta. L’impiegata dopo aver sbirciato il computer mi dice, con molta gentilezza, che non c’è nessuna possibilità di prendere un appuntamento. Io, già preparato ai tempi lunghi, resto di sasso quando mi si dice “mai”. A quel punto chiedo all’impiegata dell’Asl cosa posso fare, e sempre con estrema gentilezza mi viene detto di provare a rivolgermi al bancone delle prenotazione dell’Attività libera professionale che si trova, sempre nello stesso atrio, a pochi metri di distanza».

«Anche lì - continua Favilla - un’impiegata molto gentile apre un agenda e mi dice che quella ecografia la posso fare subito nel pomeriggio, costo dai 90 ai 120 euro a seconda del medico. Ho i miei dubbi sull’intera regolarità del percorso e spero che qualcuno chiarisca. Ma la considerazione che faccio è che io sono tra i pochi fortunati, visto che sono arrivato all’età di 70 anni senza problemi di salute. E quindi, se una volta mi capita di pagare quella cifra per un esame lo posso tollerare. Ma chi ha la sfortuna di trovarsi in cagionevole stato di salute e magari senza possibilità economiche come la rimedia? Non è questa la sanità pubblica per cui ci siamo battuti».

È questa l’ultima segnalazione di un problema che da mesi contraddistingue la sanità versiliese (come tutte le altre): la difficoltà nel prendere gli appuntamenti per sostenere visite ed esami medici. Difficoltà legate alla riduzione del personale e delle prestazioni chieste ai centri privati convenzionati con l’Asl. Col risultato che, come denunciato da numerosi utenti, per alcuni accertamenti sanitari non si trova posto. Perché l’operatore del Centro prenotazioni spiega all’utente che l’esame non si può fissare, a causa dell’assenza di appuntamenti disponibili.

Questa risposta, come ribadito dall’Asl, non può essere data dal Cup: se la prenotazione non può essere fatta subito, bisogna prendere il contatto con l’utente e richiamarlo nel giro di pochi giorni con una data. Altra cosa che non si può fare è invitare l’utente a rivolgersi alla libera professione. Anche per evitare che il cittadino si senta indirizzato a pagare la sanità pubblica come una prestazione privata.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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