Il Tirreno

Versilia

Massimo Breschi firma un carro per il Carnevale di Borgosesia

di Claudio Vecoli
Massimo Breschi firma un carro per il Carnevale di Borgosesia

Il trionfatore dell’ultima edizione ha realizzato il progetto della costruzione del rione Cravo. Il carrista: «Resterò sempre legato a Viareggio, ma vista l’aria che tira è giusto guardare oltre i nostri confini...»

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Massimo Breschi firmerà un carro del Carnevale di Borgosesia. Il trionfatore dell'ultima edizione del Carnevale di Viareggio è stato infatti ingaggiato dal rione Cravo che ha ottenuto dal carrista l'ok per realizzare il progetto del carro con cui gareggerà alla prossima edizione del carnevale piemontese. Il bozzetto è già pronto e si intitola Banketto Grexit, costruzione ispirata alle ultime vicende economiche della Grecia. Ed ha come protagonista un ariete la cui testa spunta dalle rovine del Partenone. E proprio il monumento simbolo di Atene è preso d'assalto dai protagonisti della grande politica europea (dalla Merkel ad Holland, da Putin a Renzi) che, armati di gru e caschetti da operaio, stanno cercando di depredare pezzo dopo pezzo il più grande e prezioso capolavoro dell'arte ellenica.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10945778:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/02/27/news/carnevale-di-viareggio-gran-finale-con-verdetti-e-fuochi-d-artificio-1.10945778]]

Il progetto sarà svelato ufficialmente solo fra un paio di mesi, quando è prevista la presentazione dei bozzetti con cui i vari rioni di Borgosesia si sfideranno per la vittoria. Ma il carrista viareggino ha già concluso la prima parte del suo lavoro. A scanso di equivoci, Breschi non si trasferirà armi e bagagli in provincia di Vercelli e continuerà (naturalmente) a lavorare per il Carnevale di Viareggio dove ha tutta l'intenzione di difendere il titolo di campione in carica. Tuttavia la sua collaborazione ufficiale con Borgosesia diventa un precedente che potrebbe spalancare la strada ad analoghi esperimenti. Con tutto quello che ne consegue.

Allora Breschi, dopo il trionfo nell'ultima edizione proprio il campione in carica guarda ad altri Carnevali?

«Premessa doverosa. Per me Carnevale vuol dire sempre e solo Viareggio. Ed è un onore immenso far parte della grande famiglia del Carnevale di Viareggio. Qui sono nato, qui sono cresciuto anche artisticamente e qui vorrei sempre restare. Detto questo, la scorsa primavera si sono presentati da me alcuni amici del rione Cravo che mi hanno chiesto se potevo collaborare con loro alla realizzazione del loro carro per l'edizione 2016 del Carnevale di Borgosesia. Ed io ho accettato. Non trovo ci sia nulla di male in tutto questo. E un simile interessamento dimostra ancora una volta come il Carnevale di Viareggio, fuori dalla Versilia, sia visto come il più importante e prestigioso fra i carnevali d'Italia. E poi, visti i tempi che corrono, guardare oltre i confini viareggini potrebbe diventare una dolorosa necessità…»

Ci faccia capire meglio…

«C'è poco da spiegare. Tutte le volte, arrivati in autunno, si dice che non ci sono i soldi per poter finanziare il Carnevale. Ed ogni anno è sempre peggio. Noi costruttori che con il Carnevale viviamo non possiamo certo permetterci di restare senza lavoro da un momento all'altro. E quindi dobbiamo in qualche modo prepararci anche ad un futuro diverso. Alcuni miei colleghi, ad esempio, da tempo si sono impegnati nel mondo delle scenografie. Altri hanno iniziato esperienze diverse. Io credo di dare il meglio nell'ambito del Carnevale…»

Davvero vede un futuro fuori dal Carnevale di Viareggio? Magari a Borgosesia?

«No, non dico questo. Finché mi sarà permesso, io lavorerò per il Carnevale di Viareggio. Però sarebbe un errore, con l'aria che tira, non prendere in considerazione anche ipotesi diverse. E a Borgosesia ho amici con cui sono in ottimi rapporti da anni. Se davvero dovessi fare una pazzia e abbandonare Viareggio per qualche motivo, allora andrei a New Orleans, negli Stati Uniti, dove da tempo si è trasferita la famiglia Bertuccelli e dove la tradizione della cartapesta viareggina ha radici importanti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12259414:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12259414:1652049829/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Torniamo a Borgosesia. Quale sarà il contributo di Breschi al carro dei rione Cravo?

«Io mi sono occupato del bozzetto del carro, basandomi su alcune indicazioni che mi sono state date dai responsabili del rione. E io l'ho firmato, tant'è che l'8 dicembre sarò a Borgosesia in occasione della presentazione ufficiale dei progetti. Inoltre fornirò loro le caricature di alcuni dei politici protagonisti del carro. Ma la realizzazione vera e propria del carro sarà di Francesca Musolino: è lei la vera carrista del rione Cravo».

Per questo lavoro ha ricevuto un compenso?

«Si tratta di un compenso poco più che simbolico. Diciamo che non l'ho fatto gratis. Ma il fatto di aver accettato l'incarico non è certo legato ai risvolti economici. Spero però che, in caso di vittoria, mi offrano una cena…»

@ClaVecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore