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Larini sul caso rally: «Un errore perdere questa manifestazione»

Larini sul caso rally: «Un errore perdere questa manifestazione»

CAMAIORE. «Perdere il rally è perdere un pezzo di storia del nostro Comune, è togliere opportunità, è togliere gioia alle migliaia di appassionati, è togliere qualcosa a tutto lo sport in generale»....

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CAMAIORE. «Perdere il rally è perdere un pezzo di storia del nostro Comune, è togliere opportunità, è togliere gioia alle migliaia di appassionati, è togliere qualcosa a tutto lo sport in generale». Sono aprole di Claudio larini, ex amministratore di Massarosa tra gli artefici, alcuni annifa, del ritorno a Camaiore del rally. E le sue valutazioni arrivano all’indomani delle polemiche su quanto accaduto quest’anno alla manifestazione. «In tutti questi anni, attraverso la Scuderia Balestrero, le associazioni locali e l’amministrazione comunale, il Rally di Camaiore ha portato buoni risultati - afferma Larini - per il territorio e le migliaia di appassionati che seguono questo sport (forse l’ultima edizione ha riscontrato delle lacune da valutare), comunque è un peccato perdere questa opportunità, anche perché era legato alla Festa dello Sport che coinvolgeva decine e decine di associazioni presenti sul territorio e che tutti i comuni limitrofi ed oltre ci hanno giustamente copiato».

Larini ricorda come naque la manifestazione. «Era l’estate dell’anno 2002 (prima amministrazione Bertola), concordammo di ripristinare il rally a Camaiore. Con passione e con l’aiuto di mio figlio Cristian e tanti amici ci mettemmo al lavoro: la novità era però che volevamo, sì, valorizzare il Rally di Camaiore, ma ancora di più dare un valore aggiunto alle associazioni sportive e di puro volontariato presenti sul territorio. Nell’arco di un mese le associazioni censite dal Comune passarono da 6/7 ad oltre 60. Legare il rally a tutti gli altri sport praticati fu la chiave d’accesso alla prima “Festa dello Sport”.Fu un successo senza precedenti! Quest’anno ho visto poche associazioni partecipare. Un vero peccato, un’occasione perduta». E grave per Larini sarebbe perdere il rally. «È vero, serve prendersi delle responsabilità e lavorare bene e con passione, però ne vale la pena. Spero che per l’anno prossimo ci siano dei ripensamenti e si possa ricreare quella festa di coinvolgimento che è il rally, che è la “Festa dello Sport”».

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di Redazione web