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Gaia sotto accusa per le tecniche di pulizia dei tubi

Gaia sotto accusa per le tecniche di pulizia dei tubi

PIETRASANTA. «Diciamo no a lavaggi sperimentali dei tubi dell'acqua sulla pelle dei cittadini». Sono parole a firma di Nicola Conti, consigliere comunale del Partito democratico, a margine della...

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PIETRASANTA. «Diciamo no a lavaggi sperimentali dei tubi dell'acqua sulla pelle dei cittadini».

Sono parole a firma di Nicola Conti, consigliere comunale del Partito democratico, a margine della notizia che vede la società di gestione del servizio idrico integrato, Gaia, propensa ad intervenire sulle tubazioni contaminate dal tallio attraverso un trattamento con acqua in pressione, anidride carbonica e ossigeno. Una presa di posizione che sostanzialmente apre un nuovo fronte di protesta nei confronti dell’azione portata avanti da Gaia sull’emergenza creata dalla presenza del metallo pesante nell’acqua del territorio.

«Verrebbe da dire che dopo il danno anche la beffa: infatti nessuno potrà certificare che tutti i residui di tallio presenti nelle tubazioni verranno asportati con il lavaggio e che non saranno mai rilasciati nel tempo all’insaputa degli utenti. Tutto questo non è giusto per i cittadini che dopo mesi di paura e divieti si ritroverebbero - precisa Conti - ancora a vivere nell’incertezza ogni volta che utilizzano l’acqua del rubinetto».

«Inoltre lo stato delle condotte nel nostro territorio è tale per cui le perdite di acqua potabile rappresentano una voce importante non trascurabile in termini di consumo della risorsa idrica - prosegue il consigliere - Senza dimenticare che il lavaggio delle condotte comporterebbe anche la produzione di fanghi e comunque di rifiuti liquidi che necessariamente dovrebbero essere gestiti come tali ai sensi della normativa nazionale vigente, evitando lo scarico in pubblica fognatura nera - questo perchè i depuratori biologici non sono idonei al trattamento di questo contaminante, che in determinate concentrazioni può anche distruggere la flora batterica degli impianti biologici a valle - o tantomeno nell’ambiente».

«Detto questo - continua Conti - appare evidente che esiste una sola soluzione tecnica per le condotte contaminate da tallio: la sostituzione con nuove tubazioni, A mio parere l’attuale Amministrazione dovrebbe adoperarsi in questa direzione, senza troppi proclami, e cercare di gestire in maniera più oculata anche la parte di comunicazione alla cittadinanza».

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