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Museo a Villa Paolina Martina lo riapre
VIAREGGIO. Si entrerà dal giardino di Villa Paolina ma il Museo archeologico e dell'uomo Blanc è riaperto (dal martedì alla domenica, 15,30-19,30). Lo annuncia l’assessore Rossella Martina, il...
VIAREGGIO. Si entrerà dal giardino di Villa Paolina ma il Museo archeologico e dell'uomo Blanc è riaperto (dal martedì alla domenica, 15,30-19,30). Lo annuncia l’assessore Rossella Martina, il giorno dopo la protesta organizzata davanti al palazzo storico dai promotori della raccolta firme per riavere agibile l’edificio. Sul quale, in passato, molto si è speso. Senza che, però, la politica tutta - ed il centrosinistra che ha espresso per dieci anni un assessore che a lungo si è occupata del recupero dei palazzi - si preoccupasse se la spesa andasse o meno a buon fine.
Oggi che si sconta quell’ “andazzo”, dopo un’estate a villa serrata, Rossella Martina dichiara: «Dopo un'attenta disamina di tutte le relazioni che sono state fatte sulla villa, abbiamo preso atto che non c'è niente che impedisca l'accesso al piano terra. La chiusura era dovuta forse a un eccesso di zelo che crediamo incompatibile con i lavori di messa in sicurezza fatti poco meno di un anno fa.
Alessandro Santini, consigliere di Forza Italia, chiede all’assessore: «Il vice sindaco Rossella Martina, ad una mia precisa interrogazione, prima mi elenca una lunga serie di motivi per cui Palazzo Paolina deve chiudere e ora mi dice che lo riapre perché c’è stato eccesso di zelo? Il 14 settembre mi ha scritto una lunga sequela di cause per la chiusura del Palazzo. Quindi non devo ritenere valida la lettera che l'architetto Allegretti ha inviato a Martina e che costituisce, poi, la risposta alla mia interrogazione?».
La lettera di Allegretti, in realtà, termina con: «Si suggerisce il non utilizzo di questa struttura». Parlando, nell’illustrare la situazione dell’edificio, dell’ «area delle fessurazioni, zona atrio, accesso Museo Blanc». Ma - sottolinea Martina - «l’accesso dal giardino è praticabile anche per Allegretti e da qui la decisione presa dall’amministrazione. Che ha riportato a Villa Paolina anche lo storico custode, spostato alla biblioteca con la nuova macrostruttura».
Donatella Francesconi
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