Italia
Lancia barattoli di vernice nel Versilia: denunciata
Limitato il danno ambientale grazie a un gruppo di scultrici straniere che è intervenuto ripulendo l’alveo del torrente prima che si contaminasse
PIETRASANTA. Lancia barattoli di vernice, saponi e varechina nel fiume Versilia: identificata e sanzionata. Una vicenda intrisa di scarso senso civico, ma anche di problematiche sociali visto che la protagonista, in negativo, soffre di disturbi psichici, quella andata in scena nella giornata di ieri. Sullo sfondo resta però un’emergenza, quella dell’abbandono dei rifiuti, che al di là dell’episodio in questione, si ripete con preoccupante regolarità in più sedi del territorio e che vede l’amministrazione Mallegni impegnata a contrastarla anche ricorrendo alla telecamera mobile.
«L’autrice del gesto aveva scaricato il tutto dal ponte Foggi direttamente nel fiume Versilia. Un modo semplice, senza costi e rapido - si legge in una nota comunale - per liberarsi del materiale. Dopo il caso del canale dei Frati, in pieno centro storico, un altro caso di profonda inciviltà e maleducazione si conquista un triste spazio nella cronaca questa volta della comunità di Vallecchia. Limitato il danno ambientale grazie all’intervento tempestivo di un gruppo di scultrici straniere dello Studio Pescarella che volontariamente e spontaneamente hanno ripulito l’alveo del fiume prima che barattoli di vernice, saponi e varechina contaminassero l’acqua provocando danni ambientali. È una storia a due volti: da una parte chi usa un torrente per gettare rifiuti, dall’altro il gesto da cui prendere esempio e da cui imparare di un gruppo di donne che non sono nate nella nostra città, ma che la nostra città ospita in qualità di artisti.
«A nome dell’amministrazione tengo a ringraziare le persone che sono intervenute – spiega l’assessore all’ambiente Simone Tartarini - perché il loro non è solo un gesto bello ed importante ma è un gesto che dovremo prendere di esempio tutti noi. Girarsi dall’altra parte è la soluzione più facile, rimboccarsi i pantaloni e stare per ore in acqua per recuperare come in questo caso rifiuti di ogni genere, è la soluzione più faticosa e difficile. Un comportamento che dobbiamo esaltare per educare ed insegnare senza dimenticare che è giusto denunciare chi contribuisce a rendere peggiore questa città».
In soccorso del gruppo di donne è intervenuta una ditta di marmo della zona che ha messo a disposizione un mezzo ed un paio di lavoratori per issare i tre enormi sacchi di rifiuti dall’alveo. Tra i rifiuti anche bollette e fatture che una cittadina ha consegnato alla Polizia Municipale e che ha permesso agli agenti di risalire in brevissimo tempo all’intestatario. Si tratta di una donna che è stata identificata e sanzionata e che, come detto, risulta affetta da disturbi psichici. Per questo motivo è stata affidata ai servizi sociali del Comune.
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