Italia
Un milione di euro per i Carnevali
Via libera al decreto che istituisce il fondo: ma potranno accedervi tutte le manifestazioni con almeno 20 anni di storia
VIAREGGIO. Un milione di euro da dividere fra i più importanti carnevali d'Italia. E' la cifra stanziata nel decreto che fissa le risorse del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) da destinare alle manifestazioni carnevalesche che attende solo il via libera del Segretariato generale. Un fondo al quale potranno cercare di attingere - in base ad una graduatoria che verrà stilata sulla base di una serie di requisiti - i principali carnevali della penisola purché con almeno venti anni di storia alle spalle.
Per Viareggio si tratta senza dubbio di una buona notizia. Perché sicuramente il Carnevale di Viareggio - insieme a quello di Venezia - è di gran lunga la manifestazione italiana più importante di questo genere e quindi può legittimamente sperare di ottenere una delle fette più importanti della torta in palio (alla Fondazione si punta ad almeno 300mila euro). E perché il ventilato taglio al fondo per i carnevali - si parlava di un finanziamento sceso a 800mila euro - è stato scongiurato proprio in dirittura d'arrivo. Ovviamente, però, non si potrà sperare di costruire il bilancio dell'edizione 2016 (e di quelle a venire) esclusivamente con questi fondi. Ma un contributo romano di almeno 300mila euro - che nella migliore delle ipotesi potrebbe arrivare anche a 500mila euro - sarebbe un "nocciolo duro" importante su cui poter fare i conti.
Come detto, al fondo potranno attingere anche altri carnevali italiani. E - considerati anche i requisiti molto larghi previsti nel decreto - questo apre incognite che non lasciano dormire sonni tranquilli. La telenovela della Lotteria del Carnevale - per molti anni abbinata solo a Viareggio e poi lentamente diventata mammella alla quale hanno attinto svariati carnevali (anche di modesta importanza) - deve infatti servire da lezione e da monito per il futuro. Se questo o quel Carnevale ha infatti un parlamentare che riesce ad imporsi, parte dei fondi rischiano di prendere altre strade. Anche se la presenza del senatore Andrea Marcucci - uomo forte del Pd di Renzi nonché presidente della commissione beni culturali - dovrebbe garantire per Viareggio un occhio di riguardo.
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