Gioco
Imprese col fiato sospeso per il piano paesaggistico
Anche alla fiera del marmo di Verona c’è preoccupazione per gli effetti pratici del nuovo quadro normativo. Neri: «È questo ancora il tema all’ordine del giorno»
SERAVEZZA. Il marmo si vende e continuerà ad essere venduto anche in futuro. Gli imprenditori del marmo sono fiduciosi, e questo clima positivo emerge dalle tante aziende che hanno portato i loro prodotti in mostra alla fiera di Verona, la Marmomacc. Ieri era l’ultimo giorno di esposizione, e a portare in alto il nome della Versilia – tra le tante ditte - c’erano in prima linea Henraux Spa (con il suo nuovo progetto “L’insolito Marmo”, una suggestiva libreria composta da elementi in marmo bianco dell’Altissimo), la Savema Spa, la Fratelli Menchini, la Tre Emme Srl di Landi Group, la Gbc, e Italmarble Pocai Srl. Insomma, la presenza delle aziende di Pietrasanta e Seravezza era nutrita, come quella di piccoli artigiani come la Bacci Marmi o la Rielli Giancarlo.
Ma prima di lavorare il marmo, ed essere dei bravi artigiani come quelli versiliesi, l’oro bianco va estratto dalle montagne. E nonostante la fiducia generale, c’è ancora un interrogativo che attanaglia gli imprenditori: il piano paesaggistico della Regione Toscana.
A riportare queste preoccupazioni, e a raccontare l’aria che tira nella fiera del marmo e della pietra leader in Italia, è il sindaco di Seravezza Ettore Neri. Lui ogni anno sale a Verona sia da ex commerciante di marmo ma soprattutto da amministratore di un località che del marmo fa la sua prima ricchezza. «Vado come sempre a visitare gli stand delle aziende della Versilia e soprattutto del mio territorio – spiega Neri - questo è un momento importante dell’attività di promozione del prodotto artigianale e del marmo».
Inoltre secondo il sindaco Neri qui si può anche prendere visione dello stato del settore lapideo e della spinta che hanno le imprese nel mercato. «Ho potuto riscontrare un clima positivo – racconta Neri – e il tentativo di molte realtà di ampliare l’offerta nel settore dell’architettura di interni ed esterni».
Ma in molti a Neri hanno rivolto domande legate al Piano. «C’è un’unica preoccupazione, quella legata al rapporto tra l’attività estrattiva e la pianificazione regionale: è questo ancora il tema all’ordine del giorno» spiega Neri.
E difatti anche se ormai è stato approvato ed è legge regionale, si stanno ancora attendendo gli effetti pratici e burocratici sui singoli piani di coltivazioni delle aziende. Le amministrazioni locali devono aggiornare i propri piani urbanistici inserendo le varie aree estrattive in cui il piano regionale ha suddiviso i bacini marmiferi. E in base alle quali le regole cambiano da area ad area.
Ovviamente a Verona c’era anche lo stand della Cosmave, che tanto ha dato battaglia al piano di Enrico Rossi. Tuttavia tirando le somme il sindaco Neri ha avuto la conferma che «il settore è in salute e continua a crescere nonostante la concorrenza internazionale agguerrita e la crisi economica».
Henraux ha presentato un bellissimo nuovo modello di libreria completamente in marmo bianco. Si chiama “Marmeria”, ventiquattro metri lineari di libreria in marmo disegnata da Archea Associati di Firenze, che a Verona ha visto il suo debutto mondiale.
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