Gioco
Addio Francé, amante della vita
Storico bagnino di Viareggio, si chiamava Checchi ma per tutti il suo cognome era “Mezzanotte”
VIAREGGIO. La città piange Francesco Checchi, bagnino storico di Viareggio, conosciuto da tutti come “Francé di mezzanotte”. Aveva 68 anni. Checchi è deceduto all’ospedale Versilia giovedì pomeriggio dopo un malore. Lunedì 28 era caduto dalla bicicletta sul viale dei Tigli verso le 6,30, ma dopo che era intervenuta una ambulanza del 118 per soccorrerlo ha rifiutato il ricovero. Si era procurato la frattura di una costola.
Poche ore dopo, sul viale a mare, è caduto ancora. Ed allora ha deciso di andare a casa della sorella Carla: lei, vedendo che non stava bene, ha preferito portarlo all’ospedale Versilia. Purtroppo però le sue condizioni sono peggiorate, fino alla scomparsa.
Francé era un bagnino fra i più conosciuti in città. Ha lavorato allo stabilimento balneare Giorgia e poi per circa 30 anni al bagno La Salute di Vittoriano Cestari, con il quale collaborava anche nei mesi invernali nella sua attività commerciale al mercato. In questi ultimi anni aiutava l’amico, Guglielmo Funel al bagno Gabriella in Passeggiata. Fino a quando è rimasto aperto ha frequentato il bar Silvio in via Machiavelli, dove un gruppo di amici aveva costituito una squadra di calcio. Lui era sempre al seguito quando giocavano.
Era un affezionato sostenitore anche del Cgc Viareggio, amico di Franco Piacentini detto “Maciste”, uno dei giocatori più rappresentativi del club bianconero. Purtroppo anche lui scomparso, come Daniele “Dede” Vecciani titolare del Fronte del Porto, Claudio Morelli, fra gli amici con i quali Francé ha trascorso anni indimenticabili.
Guglielmo Funel lo ricorda così. «Era un buono, fatto alla sua maniera, aveva un carattere che poteva sembrare burbero, esuberante, un bastian contrario, però se avevi bisogno di un favore si faceva in quattro. Sul lavoro era serio, un bagnino bravo, che sapeva svolgere alla grande la sua professione. Mi ha lasciato davvero un amico. Rispetto ad un tempo, quando viveva la notte, adesso andava a letto la sera alle 20, stentavo a crederci». Lucio Chelotti, capo dell’anticrimine del Commissariato di polizia, dice: «Era un amico dei poliziotti di Viareggio, sono dispiaciuto davvero per la sua scomparsa improvvisa». Lascia la moglie Lorella, la figlia Claudia, fratelli e sorelle, due di loro, mogli rispettivamente dei titolari dei ristoranti Romano e Gusmano. Il funerale è sabato 3 alle 11 alla cappella del cimitero.
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