Toscana
Ricatta per mesi un sacrestano: nei guai giovane di Pietrasanta
Dall’inizio dell’estate pretendeva denaro dalla vittima per non diffondere notizie false sul suo conto. Ma alcuni parrocchiani hanno allertato i carabinieri che hanno messo in trappola il malvivente
PIETRASANTA. Ricattava da mesi il sacrestano di una parrocchia di Pietrasanta pretendendo da lui somme di denaro talvolta anche ingenti. Ma dopo un’estate di minacce ed estorsioni ripetute, alcuni parrocchiani a conoscenza della vicenda hanno deciso di raccontare tutto ai carabinieri di Pietrasanta. E martedì pomeriggio è scattata la trappola: subito dopo aver ritirato per l’ennesima volta il “pizzo”, un giovane di Vallecchia è stato bloccato dai militari col denaro ancora in tasca. E per lui è scattata una denuncia per estorsione.
La brutta vicenda è cominciata all’inizio dell’estate, quando il giovane di Vallecchia ha cominciato ad importunare il sacrestano minacciandolo di rivelare una serie di notizie - per altro false - sul suo conto se non gli avesse dato del denaro. La vittima inizialmente ha preferito pagare. Poi, però, la situazione è andata via via peggiorando. L’estorsore, infatti, ha cominciato a chiedere il “pizzo” con sempre maggiore frequenza. La maggior parte delle volte somme non particolarmente alte (sui cinquanta euro), ma in alcuni casi decisamente più consistenti (in un paio di circostanze la richiesta è stata superiore ai mille euro).
Il sacrestano ha cominciato a confidare ad alcuni parrocchiani l’incubo che stava vivendo. E pochi giorni fa alcuni di loro hanno deciso di rivelare tutto ai carabinieri della stazione di Pietrasanta.
I militari non hanno certo perso tempo. E, dopo aver raccolto la testimonianza del sacrestano, hanno preparato una trappola per il giovane che lo ricattava.
Alla prima, nuova richiesta di denaro (in questo caso cinquanta euro), i militari hanno infatti detto al sacrestano di preparare regolarmente la somma con l’accortezza di utilizzare dei pezzi di vario taglio e non una sola banconota da 50 euro. Prima dell’appuntamento per il ritiro del denaro, però, i carabinieri hanno fotocopiato uno ad uno i pezzi in modo da incastrare l’estorsore.
Nel primo pomeriggio di martedì è stata fissata la consegna dei soldi. Quando il giovane ha preso il denaro e si è allontanato, i carabinieri - ovviamente in borghese - si sono avvicinati a lui e lo hanno bloccato. E gli hanno trovato ancora addosso il denaro contante consegnatogli dal sacrestano (e fotocopiato). L’uomo è stato così accompagnato nella caserma della stazione dei carabinieri dove è stato denunciato per il reato di estorsione aggravata e continuata (i carabinieri avevano chiesto l’arresto, ma il giudice ha deciso di non far scattare la custodia cautelare). Per il sacrestano è invece finalmente finito un incubo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
