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incidente, chiesto un doppio sequestro

di Matteo Tuccini
incidente, chiesto un doppio sequestro

CAMAIORE. L’avventura del rally Città di Camaiore è al capolinea. Dopo l’edizione di domenica, contrassegnata da problemi e incidenti gravi, il sindaco Alessandro Del Dotto sta ancora esaminando la...

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CAMAIORE. L’avventura del rally Città di Camaiore è al capolinea. Dopo l’edizione di domenica, contrassegnata da problemi e incidenti gravi, il sindaco Alessandro Del Dotto sta ancora esaminando la doppia ricostruzione dei fatti a sua disposizione. E cioè quella fornita dagli organizzatori - la scuderia Balestrero di Lucca - e quella dei familiari dell’uomo travolto da un’auto che ha partecipato alla corsa. Ma le idee del primo cittadino sono già chiare: questo tipo di manifestazione non si ripeterà. «Se ci sarà ancora un evento dedicato ai motori sul nostro territorio - spiega - dovrà essere del tutto diverso da questo».

Del Dotto si era espresso chiaramente già domenica scorsa, quando era stato tempestato di telefonate dai cittadini infuriati per la velocità delle auto partecipanti e per il blocco al traffico, dovuto al mancato rispetto dell’orario di chiusura della corsa. Proprio lo sforamento di un’ora e mezza - la manifestazione doveva finire alle 18,30 e invece è terminata alle 20 - con il mancato rispetto dell’ordinanza costerà multe salate agli organizzatori.

Il giorno dopo la gara il sindaco Del Dotto ha parlato sia con il titolare della Balestrero, Pierangelo Brogi, che con i parenti di Massimo Gemignani, l’uomo rimasto ferito nell’incidente di domenica pomeriggio poco prima della curva che porta a Gombitelli. Le due versioni sono discordanti, anche perché la scuderia ha affermato che l’uomo non avrebbe dovuto trovarsi lì, in quanto zona vietata. I familiari, dal canto loro, ribadiscono che l’uomo non si trovava affatto in una zona vietata, bensì sotto il ciglio della strada. Dove è stato centrato dall’auto che ha sbandato e sfiorato anche un commissario di gara, finendo poi nella scarpata assieme al ferito.

Del Dotto assicura di non aver ancora preso decisioni definitive. Ma spiega: «Manifestazioni di questo genere possono avere dei problemi, ma le difficoltà registrate dal rally di domenica scorsa sono strutturali. Senza contare che di fronte a un episodio grave come un incidente non si può minimizzare: la ritengo quasi un’offesa per chi è rimasto ferito».

Intanto non si placa la rabbia dei camaioresi per quanto accaduto domenica. Franca Giannecchini ha scritto su Facebook proprio al sindaco Del Dotto, non risparmiando critiche neppure a lui. «Se avesse percorso la strada del Montemagno domenica mattina come ho fatto io - dice - si chiederebbe come mai non ne sono successi altri di incidenti. Macchine che sfrecciavano a tutta velocità in curva e nei tratti di rettilineo procedevano a zig zag (pensavano di essere a Monza e qualcuno glielo ha lasciato fare) non in gara ma nel trasferimento tra la prova speciale di Montebello e Gombitelli. Poi cosa dire dei piloti in gara? Persone che la domenica si metto un casco, una tuta e giocano a fare i piloti, il problema è che giocano sulla pelle degli altri, che vadano in pista a giocare. Qualcuno mi ha detto che potevo cambiare itinerario o magari stare a casa: ai tanti turisti (anche pellegrini) che percorrevano le strade di Camaiore domenica mattina, anche a loro si chiede di cambiare itinerario o stare a casa?».

@matteotuccini

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