Il Tirreno

Versilia

Giovane cardiologo versiliese si aggiudica 300mila euro

di Luca Basile
Giovane cardiologo versiliese si aggiudica 300mila euro

Massimiliano Cantinotti, strettoiese, ottiene il riconoscimento per avere coordinato un progetto per salvare i bimbi

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PIETRASANTA. Trecentomila euro in dote alla ricerca medica, trecentomila euro che portano la firma, fra gli altri, di un giovane cardiologo strettoiese, Massimiliano Cantinotti, che già tre anni fa alla cardiologia pediatrica dell’Ospedale Monasterio di Massa – ex Opa – con una ricerca sui valori normali ecocardiografici riuscì a fare ottenere altri trecentomila euro di un bando ministeriale.

Un doppio riconoscimento, nel breve volgere di pochi anni, che ripropone il ruolo di eccellenza della struttura ospedaliera e dei suoi medici. Cantinotti, radici in Lunigiana, ha guidato e coordinato, in questo caso, il progetto presentato dal dottor Raffaello Giordano, cardiochirurgo campano.

«La ricerca – spiega Cantinotti - premiata dal ministero - si occuperà di eco polmonare, una nuova metodica, lanciata al Cnr di Pisa che sarà partner del progetto con la dottoressa Luna Gargani. La novità del progetto consiste nel fatto che per la prima volta verrà studiata l'applicazione dell’eco polmonare nei bambini sottoposti a cardiochirurgia. L'eco polmonare dovrebbe consentirci di studiare meglio le patologie polmonari, che sono la principale complicanza nel decorso post-operatorio cardiochirurgico. L'utilizzo dell'eco polmonare al posto delle metodiche convenzionali - rx torace e tac - permetterà anche di ridurre l'esposizione dei nostri pazienti alle radiazioni ionizzanti che possono essere molto pericolose specie nei bambini. Il tutto con il vantaggio di una metodica a basso costo, semplice e riproducibile».

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Come noto il dipartimento pediatrico della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio di Massa è guidato da un altro versiliese, il cardiochirurgo Bruno Murzi, da tutti considerato, e a ragione, il mago dei piccoli cuori: la somma destinata alla ricerca conferma quindi un centro di assoluta eccellenza nel trattamento delle cardiopatie congenite. «Il risultato di oggi è abbastanza clamoroso, due successi consecutivi non sono mai facili. Negli ultimi anni abbiamo mantenuto alti livelli – precisa Cantinotti - mettendoci in evidenza nella letteratura scientifica internazionale. Ora bisogna restare concentrati, lavorare e guardare avanti. Nel nostro mestiere bisogna volare basso, non puoi mai sentirti arrivato perché i rischi sono altissimi in ogni momento. Abbiamo la responsabilita' dei nostri piccoli pazienti, un onore ma anche un grosso peso. Certo c'e' soddisfazione».

Oggi sia sotto il punto di vista clinico che di ricerca, il team di Massa è in linea con i principali centri europei e nord-americani. «Lancio un appello a giovani medici della zona con interesse alla materia e propensione alla ricerca. Il nostro centro – evidenzia Cantinotti - e' ancora un posto speciale dove centinaia di professionisti - medici, infermieri, tecnici - ogni giorno danno qualcosa in più per salvare vite umane e dove le idee si possono realizzare».

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