La manifestazione
Esercizio provvisorio per la Patrimonio
Il curatore spiega le fasi che attendono l’azienda pubblica, i suoi servizi, i lavoratori
VIAREGGIO. Il Tribunale fallimentare ha autorizzato l’esercizio provvisorio per la Viareggio Patrimonio, società del Comune che riscuote i tributi, gestisce gli impianti sportivi, le case dell’emergenza abitativa, l’illuminazione pubblica, e molti altri servizi per la città. L’autorizzazione è per l’intero ciclo di attività e per un periodo di sei mesi, prorogabile a dodici. «Si tratta del normale arco temporale per arrivare alla predisposizione del bilancio», spiega al “Tirreno” il curatore fallimentare, Donato Bellomo, «passaggio fondamentale e cruciale».
Ai tempi dell’esercizio provvisorio sono collegati i tempi che l’amministrazione comunale si è data per riprendersi i settori di attività della Patrimonio: «Ipotizzano nove-dodici mesi, ma io spingerò - continua Bellomo - affinché siamo tre-sei». Già. Perché anche per un esperto del settore come è Bellomo la vicenda del fallimento Patrimonio è, soprattutto, quello dell’ “incastro” - possibilmente perfetto - tra le esigenze dei servizi pubblici e quelli dei creditori. Il che rende l’impresa davvero particolare nel suo genere e soprattutto bisogna evitare che si crei un ostacolo all’attività del curatore che entro fine marzo 2016 deve aver determinato lo stato passivo. Da qui ad allora «ci saranno anche passaggi intermedi. Perché se tra tre mesi mi devo ritrovare a rincorrere gli incassi, allora è chiaro che ci saranno delle difficoltà. Da ora in poi, per quello che riguarda la procedura c’è solo da fatturare i servizi che si rendono, incassarli e spendere quello che serve per pagare i fornitori che assisteranno, oltre ai dipendenti, la procedura in questa fase intermedia». Questa è la «necessità urgente» alla quale il curatore sta dedicando la prima parte del proprio lavoro a Viareggio». Poi c’è il resto, secondo i dettami delle legge fallimentare: «Accertamento del passivo, ripartizione dell’attivo, vendita dei beni immobili, all’asta-non all’asta, cosa va-cosa non va...».
Il sindacato. Il via libera all’esercizio provvisorio dà fiato ai lavoratori, anche se resta il nodo dei quindici giorni di settembre che potrebbero non essere corrisposti. Michele Massari, per la Cgil-Funzione pubblica, ha coinvolto la categoria a livello nazionale e a breve avrà un incontro. Intanto chiederà alla Prefettura di convocare di nuovo il confronto tra tutte le parti sul destino dei dipendenti. Ma il sindacato sta valutando anche un’altra strada: quella dell’opposizione al fallimento che è al momento alla valutazione di alcuni avvocati. La preoccupazione per il futuro occupazione rimane altissima. E non solo per la Patrimonio, visto lo stato delle altre società, Viareggio Versilia Congressi e Viareggio Porto. (d.f.)
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