Sicurezza
Esclusioni eccellenti dall’Osservatorio turistico del Forte
Ascom e agenzia immobiliari fuori dal comitato di indirizzo Maffei: «Decisione assurda». Checchi: «Così com’è non serve»
FORTE DEI MARMI. Non tutte le ciambelle riescono con il buco e quella marcata “Osservatorio turistico di destinazione”, meno che altre. Lo si poteva già dire per la necessità che si è palesata da tempo di ristrutturarlo, ma anche per l’ultimo “ritocco” che ha posto l’Osservatorio sotto l’egida di una pattuglia di dirigenti comunali, con un comitato d’indirizzo, fatto da rappresentanti di diverse categorie turistico- economiche. Sono stati così coinvolti gli albergatori con Federalberghi, i balneari, e poi ancora Confcommercio e il Comitato dalla Parte del Cittadino. Chi è rimasto escluso, sono stati gli agenti immobiliari e i commercianti dell’Ascom cittadina, entrambe realtà troppo importanti nell’ambito turistico ed economico per poterci passare su.
Il primo a dar fiato alle trombe della protesta è stato il presidente degli agenti, Gianni Checchi: «È stato, giustamente, riattivato l'Osservatorio turistico di destinazione per coinvolgere tutti gli attori del sistema turismo e migliorare così l'offerta dei servizi, risolvendo le criticità che dovessero emergere dal confronto. Tuttavia - sottolinea il presidente Checchi - è con estremo disappunto che siamo stati informati dell’esclusione della nostra categoria da questo importante organismo al quale eravamo stati in un primo tempo invitati. La realtà di Forte dei Marmi è fatta si dagli alberghi, dai bagni, e dai negozi, tutti correttamente rappresentati, ma anche da molte agenzie immobiliari che sono il primo interlocutore per i turisti che vogliono venire in vacanza qui. L’agenzia, nel suo costante rapporto con il cliente che si rinnova di anno in anno, raccoglie i giudizi, positivi e critici, da questi espressi. In maniera diretta, reale, e spontanea. Questo patrimonio - aggiunge il presidente degli agenti immobiliari - riteniamo sia fondamentale per il buon funzionamento di uno strumento che, ripeto, riteniamo molto utile per la nostra economia, soltanto se è ben organizzato. Certo che vederci esclusi e leggere che sono invece presenti altre categorie che sono sì importanti ma indirettamente collegate al turismo, ci lascia stupiti e dubbiosi sull’esito dei lavori dell’Osservatorio turistico. Non voglio certo escludere nessuno degli invitati ma ci auguriamo che il sindaco Umberto Buratti prenda atto di questa nostra posizione e riveda la partecipazione della nostra associazione e di quant’altri possano rendere l'Osservatorio uno strumento davvero utile ed efficace».
E a dar corpo ad una vera rivolta è anche Giovanni Maffei, storico presidente di quanti si riconoscono nell’Associazione Commercianti: «Pure noi siamo stati esclusi dall’Osservatorio turistico di destinazione. Eravamo stati interpellati per indicare un nominativo e abbiamo fatto puntualmente quello del nostro vice presidente, Alessandro Bindi, che, peraltro era già stato nel Forum. Poi abbiamo appreso che l’Osservatorio turistico di destinazione era stato nominato senza alcun nostro rappresentante: una vera assurdità per un’associazione di commercianti presente da cinquantacinque anni sul territorio cittadino, mentre invece è stato nominato un rappresentante della società Ersu».
Dal palazzo comunale per adesso nessuna replica.
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