Sicurezza
Cooperativa di dipendenti per il Centro Congressi
Edificio e stabilimento balneare tornano alla Patrimonio entro il 15 ottobre Oggi incontro lavoratori- Comune- curatore fallimentare Bellomo
VIAREGGIO. Il Centro Congressi scade il 15 ottobre. È la data ultima per la riconsegna di edificio e stabilimento balneare nelle mani della Viareggio Patrimonio e del suo curatore fallimentare Donato Bellomo. È quanto emerso dalla riunione in Municipio che si è tenuta lunedì, ed un’altra è fissata per le 13 di oggi con lo stesso curatore. Sul tavolo c’è il che fare dei dipendenti del Centro Congressi dei quali la Viareggio Patrimonio dovrebbe - ai sensi del Codice civile - farsi carico nel riprendersi il ramo d’azienda ceduto alla Viareggio Versilia Congressi in liquidazione dal 2011. Ma la Viareggio Patrimonio è stata ammessa al fallimento e ha già di che pensare ai proprio dipendenti....Dunque, la soluzione che l’amministrazione comunale ha ipotizzato è quella di un gestione della struttura da parte dei lavoratori riuniti in cooperativa. Un bel salto nel buio, visto che il Centro Congressi non ha più neppure un evento e che la stessa amministrazione comunale ha detto no - come ricorda il capogruppo di Forza Italia, Rodolfo Salemi - alla “ Young Italian Tattoo Convention”, «evento nazionale che si sarebbe tenuto in città il 3 e 4 ottobre e che avrebbe portato nelle casse del Centro Congressi circa seimila euro più Iva, oltre al lavoro indotto per le attività limitrofe, hotel, bar, ristoranti. La manifestazione, solo dopo aver atteso il colloquio con l'ultimo liquidatore insediato, si è trasferita a Marina di Pietrasanta...». I tempi non sono certo quelli della “vacche grasse” e la cifra per rilevare la gestione non è di poco conto. Anche considerando che i gestori di bar e ristorante hanno già trattato le buoneuscite con i propri dipendenti licenziati e davvero resterebbero solo le sale e lo stabilimento balneare, ammesso di arrivare a vedere un’altra stagione di sdraio ed ombrelloni.
Sembra saltata, a questo punto, l’ipotesi che sia il Comune a prendere in comodato d’uso gratuito la struttura, come da atti di indirizzo approvati dal consiglio comunale mentre veniva dichiarato il fallimento della Viareggio Patrimonio. Ci sono stati anche contatti con società private, alcune delle quali si erano fatte avanti quando l’allora liquidatore Riccardo Cima raccolse le manifestazioni di interesse su disposizione del commissario prefettizio Romeo. Ma la condizione posta sarebbe stata quella di non trattare con l’amministrazione comunale, ma con il curatore della Viareggio Patrimonio.
«Siamo consapevoli che il momento è molto delicato - commenta l’assessore Valter Alberici che per l’amministrazione partecipa agli incontri sul destino delle società partecipate (ma la delega è dell’assessore Laura Servetti, ndr) -. Stiamo valutando tutti i percorsi possibili, di concerto con il liquidatore (oggi è Massimo Romiti, ndr) e le rappresentanze sindacali. Vorrei rassicurare tutti i dipendenti che l'amministrazione sta lavorando al massimo con l'obiettivo primario di salvaguardare sia la struttura che i posti di lavoro».
Donatella Francesconi
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