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Versilia

Sui mercati di Natale è già polemica

Sui mercati di Natale è già polemica

Ma Molino e Tonini dichiarano: «Niente cianfrusaglie, soprattutto l’anello di piazza Dante deve essere completo»

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FORTE. Spira già aria di Natale al Forte, ma ha un acre sapore di zolfo. Da un lato si guarda al lato organizzativo, ma le polemiche dell’anno scorso che riempirono i social network, quando saltò addirittura l’edizione straordinaria del mercato per il Ponte dell’Immacolata a causa della defezione di molti ambulanti che scelsero probabilmente le pubblicizzatissime trasferte in altre città italiane, pesano ancora eccome! Dall’altra invece va registrata anche l’entrata in campo di un altro soggetto importante come il Movimento Consumatori che ha trovato nell’onnipresente Vivaldo Tonini un agguerrito portabandiera locale e che ha già chiesto, Codice del commercio regionale alla mano, di far parte dei tavoli di concertazione comunali e che ha già fatto capire, senza perifrasi, come la pensa puntando ad un larga partecipazione ai mercati di Natale senza però togliere una virgola alla qualità che clienti locali e foresti si aspettano dal mercatino del Forte.

Insomma, niente mercatini raccattaticci e grandi offerte per chi rappresenta finalmente i consumatori cittadini. E c’è da dire che al palazzo comunale sono finalmente d’accordo con questa visione.

Le storie del 2014 non si dovranno ripetere e il Mercato straordinario di Natale dovrà riempire l’anello di Piazza Marconi, altrimenti salterà. Questo si è detto, infatti, alla riunione fra il vice sindaco Michele Molino, il presidente del consiglio e delegato al turismo e cultura Simone Tonini e i rappresentanti delle categorie economiche di settore.

Due erano gli argomenti in esame: la bozza di protocollo della concertazione fra il comune e le categorie e le modalità per l’edizione natalizia del mercato domenicale straordinario.

«L’attuale regolamento – spiegano all’unisono Molino e Tonini- prevede che la richiesta di svolgimento contenga almeno l’80% delle firme degli ambulanti presenti al mercato del mercoledì e che almeno il 50% sia poi presente al momento della spunta dei banchi. Da parte nostra c’è disponibilità ad andare incontro alle esigenze di tutti e possiamo anche rivedere il regolamento per offrire una maggiore flessibilità di movimento. Tuttavia, quelle che ci preme è di mantenere la qualità di questo evento, che deve comunque garantire un numero adeguato di banchi collocati nell’anello asfaltato di Piazza Marconi. La richiesta presentata per le prossime festività di fine d’anno prevede quattro mercati: il 13, il -20 e il 27 dicembre e poi di nuovo il 3 gennaio.

A questi si aggiungerebbe anche quello del 6 dicembre, a recupero dell’11 marzo, annullato in seguito al fortunale. «Premesso che dobbiamo ancora decidere se accogliere la proposta delle date in calendario - concludono Molino e Tonini- l’intento irrinunciabile è quello di riempire l’anello della piazza. Quindi se non ci saranno le presenze necessarie, si proporrà l’abolizione definitiva di questo mercato».

Da aggiungere che Pietrasanta da qualche anno presenta un mercatino natalizio sul genere (diciamo così) Alto Adige, ovvero con casine e presepe, mentre la derelitta Montecatini ha fatto il pieno lo scorso anno con la Casa di Babbo Natale. Un anno anzi, era il 2013, ne fecero addirittura due.

Angelo Petri

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