Sicurezza
«Quell’uomo non doveva essere lì»
La scuderia Balestrero si difende: la zona era vietata al pubblico
CAMAIORE. «Quell’uomo non doveva essere lì: la zona era vietata al pubblico».
La scuderia Balestrero di Lucca - che ha curato l’organizzazione del rally di Camaiore con il supporto dell’associazione Camaiore Motorsport - affida a un comunicato stampa diffuso ieri sera l’autodifesa da una lunga serie di accuse.
«Durante la Prova Speciale 5 Gombitelli - afferma la Balestrero - la vettura 136 sbandava e usciva di strada, urtando lateralmente uno spettatore che si trovava in zona vietata al pubblico segnalata dall’apposita fettuccia tesa per tutto lo spiazzo (senza abitazioni) in cui si trovava quest’ultimo. Questo succedeva ad appena 150 metri da un intermedio della prova speciale (il commissario di gara, ndr) dove si trovava un’ambulanza con medico predisposta dall’organizzazione; questo permetteva il soccorso immediato, visto che in meno di un minuto l’ambulanza si era già spostata sul luogo dell'incidente». Secondo la Balestrero, il ferito «è stato portato al pronto soccorso in codice rosso per la dinamica ed è ricoverato per motivi cautelativi». In realtà l’uomo finito nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia.
Nel pomeriggio Il Tirreno aveva contattato il titolare della Balestrero, Pierangelo Brogi, che però aveva spiegato di non voler commentare la vicenda.
Assicurando, comunque, che la relazione su quanto accaduto chiesta dal sindaco Alessandro Del Dotto verrà consegnata non appena saranno chiariti tutti gli aspetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
