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Miss Italia su Raiuno: «Verrò a Sant’Anna di Stazzema»
Alice Sabatini ha annunciato in televisione che sarà ospite del sindaco che l’ha invitata a Stazzema dopo l’infelice frase sulla seconda guerra mondiale
STAZZEMA. La notizia è arrivata in diretta televisiva ieri nel corso della trasmissione di Uno Mattina: Miss Italia, Alice Sabatini, sarà a Sant’Anna di Stazzema la prossima settimana per conoscere la storia dell’eccidio ed incontrare i superstiti della strage di Sant’Anna. L’annuncio segue la lettera del sindaco di Stazzema Maurizio Verona che a seguito della polemica sull’affermazione della miss che avrebbe voluto vivere nel 1942 anche se c’era la guerra, tanto essendo donna non ne sarebbe stata toccata, aveva invitato Alice Sabatini per ascoltare dalle donne di Sant’Anna, allora bambine, e dai superstiti allora solo ragazzi cosa significava vivere «quando la vita era appesa ad un filo e non aveva quasi alcun valore».
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Il sindaco aveva concluso il suo invito chiedendo ad Alice di diventare testimonial della pace una volta conosciuta «la storia vera e non quella dei libri che sembra così lontana».
Non c’è ancora una data precisa al momento, ma l’annuncio potrebbe arrivare ad ore e nella trasmissione Uno Mattina la neoeletta Miss ha precisato il senso di una risposta che ha creato una serie di attacchi mediatici e scatenato l’ironia del web.
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Sant’Anna di Stazzema verrebbe da dire che è il luogo ideale per conoscere la storia della seconda guerra mondiale racchiudendo in sé tutto ciò che successe, la fuga dalla guerra, la paura dei rastrellamenti, ma anche la pagina bella dell’accoglienza degli sfollati che condivisero con gli abitanti di Sant’Anna la fame, la ristrettezza, la paura, come racconta anche Elisabetta Salvatori nel suo “Scalpiccii sotto i platani” i giochi e l’allegria dei bambini prima del 12 agosto quando il paese fu distrutto dai nazifascisti condannandolo negli anni successivi al progressivo spopolamento.
Quella del sindaco di Stazzema fu una delle poche voci benevole nei confronti della Miss vittima di un sistema che ancora troppo poco si sofferma sulle tragedie del nostro tempo come quella della strage di civili del 1944 e 1945 che appaiono lontane a chi come i ragazzi di oggi sono vissuti in tempo di pace e che hanno visto la guerra solo alla tv. Tragedie della guerra che si ripetono oggi in tutto il mondo dove a morire sono sempre meno i militari e sempre più i civili nei mercati, nei musei, anche in spiaggia.
Vedremo se Alice Sabatini diverrà testimonial della pace come le ha chiesto il sindaco di Stazzema nella sua lettera, intanto tra qualche giorno si svolgerà l’incontro tra diverse generazioni di donne vissute in contesti diversi (almeno per il nostro paese visto che nel mondo le donne continuano ad essere vittime della guerra), che cercheranno un dialogo e un incontro che i libri non riescono a creare nelle pagine e pagine che la seconda guerra mondiale ha ispirato, ma incapaci evidentemente di arrivare ai ragazzi.
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