Il Tirreno

Versilia

Il messaggio del Prefetto: fate squadra per Viareggio

di Donatella Francesconi
Il messaggio del Prefetto: fate squadra per Viareggio

Giovanna Cagliostro richiama tutti al rispetto delle regole della democrazia E sul ricorso al Tar per l’esito del voto ricorda: è un passaggio che riguarda tutti

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VIAREGGIO. Sui banchi del consiglio comunale, nel palazzo del Municipio diventato simbolo di un disastro senza pari, «per parlare alla popolazione da Prefetto» e da «Prefetto donna». È un messaggio a Viareggio, quello di Giovanna Cagliostro, e a chi la città amministra. Con l’invito per tutti a prendere esempio da un piccolo-grande fatto: «Ho vissuto l’esperienza fatta al Varignano e che ha portato in questi giorni alla premiazione del progetto vincente per la costruzione della nuova parrocchia. Si tratta di un esempio di squadra: i cittadini con l'otto per mille, la Conferenza episcopale italiana con i suoi fendi così come la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, e a un movimento popolare venuto dal basso, da un quartiere che ho molto a cuore. È un esempio che vi invito a copiare, a tenere presente per il futuro che Viareggio deve avere».

Certo, i toni ascoltati in consiglio non sono andati in questo senso. A cominciare dalla presidente del consiglio, Paola Gifuni, che ha aperto la seduta invitando i consiglieri di minoranza a saper perdere. Seguita dall’intervento del capogruppo dell lista “Del Ghingaro”, David Zappelli che ha posto la sua attenzione sul «clima che si respira in queste stanze, animato da non appartenenza alle responsabilità che hanno portato al dissesto. Clima che rende tutto più difficile. Si ravvedano...».

Giovanna Cagliostro non ha impugnato la racchetta al tavolo del ping pong del malumore maggioranza-opposizione. «Mi lascio alle spalle - ha continuato - tutto quello che avete detto... Lo so che la politica è questa...Ma confido nella vostra capacità di fare sistema, nel rispetto dei ruoli e della competenze di ciascuno e nella disponibilità di tutti a mettere insieme le energie, se ciò è utile per il bene comune». Il Prefetto, nel parlare dal massimo organo di rappresentanza di una città e dei suoi abitanti, ha voluto portare tutti gli attori sul terreno di una democrazia praticata, per dirla con il commento ascoltato da chi per divisa che indossa pratica più le strade della giustizia che quelle della politica, piuttosto che parlata. «Sui rapporti tra maggioranza e opposizione ho sentito molte cose oggi. Quando si connotano per la loro vivacità devono avere la capacità di dibattere in maniera costruttiva temi che attengono al buon governo della città. La contrapposizione, anche decisa, rientra nella fisiologia della dialettica democratica e nel civile confronto tra idee». In questo quadro, dunque, «ritengo sia giusto che Massimiliano Baldini (ex candidato sindaco che ha presentato ricorso al tar sul risultato del voto, ndr) abbia usato tutti gli strumenti che l'ordinamento giuridico dà per arrivare a capire se ci sarà stato o non ci sarà stato un corretto svolgimento del voto. Questo lo decideranno gli organi preposti. Io condivido il percorso e gli strumenti sono legittimi. Siamo in democrazia».

Una democrazia nella quale al sindaco - sono ancora le parole di Cagliostro - e alla squadra da lui scelta spetta «l'impegno che dovrà essere finalizzato al raggiungimento di risultati postivi per la comunità».

Nel rispondere ai tempi posti dagli interventi in consiglio, con Baldini che nel suo intervento ha dichiarato «sulle regole si misura la democrazia», il Prefetto - con quella marcia in più che è delle donne - ha strappato un sorriso ai presenti: «Si è parlato di rispetto delle regole...Certo, il vostro sindaco non ha un carattere facile...è chiuso, a volte. E quando era a Capannori ricordo un suo no al Prefetto...». Ma la città è al dissesto, uscirne non sarà cosa semplice, ed allora serve «un incoraggiamento, affinché l’impegno di tutti voi sia stabilmente volto a perseguire - al di là di ogni dialettica politica e diversità di opinione - prospettive di sviluppo per la comunità viareggina». Su questo terreno la Prefettura ha messo e metterà il massimo impegno, a cominciare dal quell’incontro - che Giovanna Cagliostro ricorda di aver ottenuto - «con il ministero dell’interno» perché i cittadini possano capire cos’è il dissesto. Quella maledizione - ha detto Rodolfo Salemi, capogruppo di Forza Italia (partito che qualche responsabilità ha e va detto) - che oggi tiene i viareggini «in ostaggio».

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