Sicurezza
Del Dotto: spiegazioni chiare o si chiude
Il sindaco chiede una relazione agli organizzatori. «Avrebbero dovuto dirmi che c’era un ferito grave»
CAMAIORE. Questa edizione del rally di Camaiore potrebbe essere l’ultima. Il sindaco Alessandro Del Dotto non lo manda a dire, quando parla della relazione chiesta agli organizzatori e da consegnare entro oggi. «È fondamentale per la sopravvivenza della manifestazione capire se e in che modo viene garantita la sicurezza», dice.
Già domenica sera Del Dotto, tempestato dalle telefonate di cittadini furibondi per le code e i disagi, aveva chiesto spiegazioni. Che ieri, sostiene il primo cittadino, non sono state date a sufficienza.
«Ho telefonato agli organizzatori dopo aver parlato con la famiglia della persona rimasta coinvolta nell’incidente - spiega Del Dotto - non posso dire di aver ricevuto risposte soddisfacenti, per quanto siano state date le prime indicazioni sulla dinamica dell’accaduto. Alla Balestrero ho chiesto di mettere per iscritto i problemi registrati domenica, e di farlo nel giro di poche ore. Resto fortemente perplesso per la mancata comunicazione su quanto avvenuto. Gli organizzatori - prosegue - non erano obbligati a farci sapere che c’era un ferito grave, ma dato che ci siamo sentiti più volte nel corso della giornata avrei gradito che ne facessero almeno cenno. E avrei gradito che il giorno dopo ci fosse una posizione chiara sui problemi avuti, in modo da capire quali fossero stati gli errori.Ee come metterci mano perché non accadano più».
Detto dell’incidente, Del Dotto sostiene di aver registrato «numerosi disguidi organizzativi, lamentati sia dai cittadini che dai rallysti stessi. Penso, in particolare, alla macchia d’olio lasciata sull’asfalto di cui l’organizzazione non si è curata. Costringendo noi a intervenire». Il sindaco ribadisce che «il Comune non ha responsabilità in questa manifestazione: chi la mette in piedi si prende carico della sicurezza e degli eventuali soccorsi. Ma non si può e non si deve pensare che tutto è lecito. Ripeto: se la manifestazione riesce a garantire la sicurezza, può andare avanti. Altrimenti no. I colloqui telefonici che ho avuto finora non hanno fatto chiarezza. Ecco perché ho chiesto una relazione scritta e firmata: qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità di quello che è successo domenica scorsa sul nostro territorio». (m.t.)
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